Civiltà Contadina è una Organizzazione di Volontariato no profit, Onlus di diritto

nata per contrastare la perdita di biodiversità genetica e culturale a cui il mondo contadino italiano è rimasto esposto in seguito alle profonde trasformazioni socio-economiche avvenute a partire dagli anni 60 del secolo scorso, che hanno generato la graduale sostituzione del modello agricolo contadino, ricco di varietà colturali e saperi secolarizzati, con un modello agro-industriale omologante e semplificato, fortemente dipendente dalla chimica di sintesi e basato sull’impiego di sementi ibride selezionate dall’industria sementiera.

La fondazione di Civiltà Contadina nel 1996 si deve alle energie e alla creatività di Rosa Maria Bertino, Achille Mingozzi e Gino Girolomoni, editori e promotori dell'Agricoltura biologica a livello nazionale, nell'intento di mettere al servizio della sana agricoltura un ulteriore strumento di divulgazione e sviluppo.

Nei primi anni l'impegno progettuale li porta a stilare ben dieci progetti volti a salvare le campagne italiane. Nel maggio 1999 è la volta della prima Settimana di Civiltà Contadina, un calendario di eventi raggruppato in una settimana che si svolgevano nelle fattorie associate in tutto il territorio italiano.

Nel 2000 Alberto Olivucci fa il suo ingresso in Civiltà Contadina avviando il coordinamento dei primi "seed savers" italiani e nel 2002 ne diventa presidente. Le azioni associative vedono una crescente definizione negli obiettivi e finalità e l’Associazione vive una fase di consolidamento con l’avvio delle azioni legate ai Custodi di semi e agli Orti scolastici. Seguono successivamente l’azione Gallus gallus, il progetto legato al recupero della antica razza di Pollo Ancona, lo sviluppo del portale Biodiversità rurale e della Mappa del Cibo Locale, i primi corsi, i convegni, il progetto Arca dei Semi, la traduzione e adattamento al contesto italiano del Manuale per salvare i semi dell’orto e la biodiversità di Michel e Jude Fanton.

Dal 2009 si promuove la creazione di Gruppi locali, formati da raggruppamenti di soci di una stessa zona, che lavorano insieme a livello locale nella conservazione dei semi e nella ricerca di varietà antiche sul territorio.

Nel 2013 per un breve periodo di tempo viene eletto Presidente Teodoro Margarita, che per una serie di vicissitudini ripasserà il testimone ad Alberto Olivucci. Nel 2016 viene eletto Cristiano Del Toro, l’attuale Presidente dell'Associazione.

Dopo una fase di assestamento e adattamento a nuove esigenze di tipo organizzativo e gestionale è stata avviata una fase di rinnovamento e riorganizzazione, dando seguito a implementazioni funzionali alla crescita e allo snellimento dell’Associazione. I primi frutti di questo processo hanno portato alla redazione nel 2017 dell’Index seminum, uno strumento a disposizione dei soci per lo scambio diretto dei semi, l’avvio dei lavori per il nuovo sito internet e per l’elaborazione di regolamenti interni.

Negli ultimi anni, tramite alcune donazioni, l’Associazione è riuscita a dotarsi di attrezzature per la frigoconservazione dei semi a rischio, dando vita al progetto Arca dei semi.
Sono state inoltre acquistare attrezzature per la raccolta e la selezione dei semi, quali una mini-mietitrebbia e tre tarare, che saranno a disposizione dei soci che ne fanno richiesta secondo modalità in corso di definizione.

Si ricorda ai soci che siamo un’associazione di volontari e ciascuno di noi dedica gratuitamente il proprio tempo: sarà pertanto necessaria la collaborazione di tutti i soci per far funzionare un’associazione come la nostra, ricca di potenzialità, ma povera di risorse economiche che coincidono, per ora, esclusivamente con le quote di iscrizione dei soci.

Con il vostro aiuto riusciremo ad andare avanti nell’opera di salvaguardia della biodiversità e della cultura della civiltà contadina, che sono sempre più messe a rischio da una mentalità di sopraffazione e non rispetto della terra e dei valori ad essa connessi. Mentalità che ha generato un'agricoltura assoggettata alle multinazionali e al "dio denaro" e che non riesce ad essere lungimirante.

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Civiltà Contadina

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E-mail: associazione@civiltacontadina.it

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