Scopri e ricerca i frutti di un tempo grazie all’azione Frutti Antichi!

 

Il socio che partecipa a questa azione si impegna a ricercare, censire e descrivere vecchie e antiche varietà da frutto della propria zona indicandone storia, caratteristiche morfologiche, qualità organolettiche e precisa localizzazione. Si impegna inoltre alla loro moltiplicazione attraverso tecniche d’innesto e ne mette a disposizione le marze o altri materiali di propagazione ai soci che ne fanno richiesta. L'azione mira alla definizione di un quadro conoscitivo di dettaglio sulle varietà recuperate dai soci ed è la base per la loro futura valorizzazione.

Per secoli generazioni di contadini hanno selezionato tra le piante selvatiche e le mutazioni spontanee le varietà da poter coltivare nei vari luoghi e nelle diverse situazioni pedoclimatiche. Nella selezione, venivano privilegiate varietà con buone caratteristiche organolettiche, con maturazione scalare e adatte ai diversi usi. In base all’uso si distinguevano varietà da consumo immediato, da cottura, da conservazione in fruttaio, da essicazione, da sidro, per usi medicinali, per l’alimentazione animale.

Alla fine dell’800 l’Italia era considerata la culla delle migliori varietà orto-frutticole d’Europa e disponeva di una enorme ricchezza varietale. Ogni zona aveva sviluppato nel tempo le varietà più adatte alle condizioni pedoclimatiche locali e ogni stagione aveva la propria frutta. La frutticoltura era basata sulla coltura promiscua con impianti estensivi diversificati sotto il profilo tipologico e strutturale, ben inseriti nel paesaggio agrario e dalla grande stabilità produttiva.

Con l’avvento dell’agricoltura industriale e della moderna frutticoltura intensiva il ricco patrimonio di saperi e sapori legati al mondo delle piante da frutto è stato stravolto irrimediabilmente, a causa dei profondi cambiamenti sociali, colturali e dei costumi alimentari. L’intensificazione colturale, l’omologazione varietale, la standardizzazione dei processi produttivi e distributivi hanno provocato una disastrosa erosione genetica nell’ambito di tutte le specie frutticole.

Con la produzione intensiva si è raggiunta una grande facilità di consumo spesso svincolato dalla stagionalità delle produzioni (piuttosto legate alle regole del mercato globale) con produzioni strepitose basate sull’uso massiccio della chimica di sintesi, ma il prezzo pagato è indubbiamente elevato, perdendo oltre alla genetica, i sapori, gli usi , le diversità stagionali e i paesaggi agrari dei frutti coltivati fino a 60 anni fa.

Mantenere in vita le varietà ancora presenti di tale patrimonio genetico e storico-cultarale è per Civiltà Contadina un'azione prioritaria su cui concentrare i propri sforzi. L’obiettivo è quello di conoscere per conservare e soprattutto riutilizzare le vecchie varietà nell’autoproduzione contemporanea.

 

Come cercare Frutti Antichi nella mia zona?

 

Per diventare cercatori di Frutti Antichi  bisogna possedere buone conoscenze botaniche ed avere grande spirito di osservazione per poter leggere i segni della loro presenza (spesso residuale) nel paesaggio di oggi.

Alcuni luoghi, più di altri, possono conservare tracce ancora visibili di quel puzzle di varietà antiche che caratterizzava la frutticoltura storica nelle diverse regioni italiane. Fra questi, risultano di grande interesse alcuni ambiti specifici di ricerca, dove la probabilità di imbattersi in cultivar del passato può riservare piacevoli sorprese. Fra i più significativi si distinguono:

  • Gli oliveti e i frutteti storici
  • I seminativi arborati
  • Broli, verzieri, pomari e giardini mediterranei
  • Le siepi campestri, le scarpate, i confini proprietari

Anche nella città esistono luoghi di interesse, scampati alla cementificazione selvaggia e agli impatti dell’agricoltura intensiva, dove è possibile ancora oggi recuperare varietà ormai dimenticate. In particolare vanno considerati:

  • I centri storici (orti e giardini privati)
  • Le aree periurbane parzialmente urbanizzate
  • Gli orti e i giardini botanici
  • Gli orti all'interno di conventi e strutture monastiche
  • Le banchine stradali

Nel processo di identificazione di una varietà antica ci sono alcuni aspetti da considerare. Uno riguarda la dimensione e l’età delle piante: un pero secolare, ad esempio, è per noi di sicuro interesse rispetto ad un pero di giovane età (normalmente di origine vivaistica) poichè il suo impianto risale certamente ad un'epoca in cui la moltiplicazione delle diverse varietà veniva gestita direttamente dai contadini di una determinata zona.

Altro aspetto fondamentale riguarda il recupero della cultura locale legata alle diverse varietà di una zona. A tal fine è molto utile riuscire a recuperare localmente, dagli anziani o dai proprietari dei terreni,  il maggior numero di informazioni utili (nome locale, usi, storia, ecc).

 

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