Contribuisci a documentare i sistemi ed i saperi tradizionali legati al mondo contadino!
 

Chiediamo ai soci di Civiltà Contadina di documentare sistemi e pratiche tradizionali relative a tecniche colturali e usi delle varietà locali, che utilizzano direttamente o che conoscono nelle loro zone, corredandole di fotografie e di una breve descrizione. Con l’aiuto di tutti costruiremo un prezioso archivio che racconterà, anche visivamente, il mosaico dei nostri campi e dei nostri saperi, contribuendo a riconoscere il ruolo culturale che ha il lavoro contadino.

 

La millenaria attività contadina ha dato forma in maniera determinante alla struttura ed all’aspetto del paesaggio italiano.

La varietà di paesaggi è un mosaico non solo di differenti aree geografiche e contesti ambientali, ma è anche espressione dei patrimoni di conoscenze, differenti in ciascun contesto, che hanno plasmato i territori. Così il sapere dei contadini, insieme alle caratteristiche e alle risorse disponibili localmente, hanno trasformato le esigenze quotidiane in espressione di cultura, producendo paesaggi che molto spesso sono di straordinaria bellezza. 

Il paesaggio rurale costituisce quindi un enorme archivio di saperi e tecniche, ma anche di usanze e pratiche che si sono tramandate di generazione in generazione e che contribuiscono in maniera fondamentale a definire il genius loci, lo spirito di un luogo.

Insieme alla biodiversità ed ai semi tradizionali, anche questo prezioso sistema di conoscenze sta velocemente scomparendo, spesso spazzato via dall’agricoltura delle macchine e della chimica, del “tutto, ovunque e subito”. Più spesso i saperi tradizionali si perdono con la scomparsa di chi li deteneva e non è riuscito o non ha potuto tramandarli.

Per questo è fondamentale, assieme alla salvaguardia dei semi, portare avanti un’azione di documentazione di queste pratiche ancora utilizzate negli orti e nelle campagne, assieme ad un’opera di sensibilizzazione rispetto al valore culturale che tali conoscenze hanno.

Un muro in pietra a secco e la sua manutenzione, la cura di un sistema tradizionale di distribuzione dell’acqua o una pratica di coltivazione di una varietà antica non sono soltanto strutture o azioni funzionali. Sono saperi e patrimonio, in una parola: cultura.

Questa cultura ha un ruolo importante anche nella salvaguardia della biodiversità rurale e costituisce, essa stessa, una preziosa diversità.

In questa sezione chiediamo ai soci di Civiltà Contadina di documentare sistemi e pratiche che utilizzano direttamente o che conoscono nelle loro zone, corredandole di fotografie e di una breve descrizione. Con l’aiuto di tutti costruiremo un prezioso archivio che racconterà, anche visivamente, il mosaico dei nostri campi e dei nostri saperi, contribuendo a riconoscere il valore culturale che ha il lavoro contadino. 

Per diventare custodi di conoscenze tradizionali è necessario, innanzi tutto, osservare con grande attenzione il contesto nel quale si vive e si coltiva e poi riconoscere un sistema, una pratica o un insieme di saperi come tradizionale rispetto a quel contesto. Altra azione importante è informarsi, attraverso fonti attendibili o presso contadini locali più anziani, circa la valenza tradizionale di una pratica o il periodo di realizzazione di un dato sistema di coltivazione. Infine è necessario descrivere la conoscenza o il sistema. Per fare questo è importante utilizzare immagini o un piccolo testo descrittivo. Molto utile è anche risalire al nome locale che si dà alla pratica o alla tecnica censita.

E’ possibile individuare delle macro-aree di temi ai quali ricondurre i sistemi e le conoscenze tradizionali legati al mondo contadino.

Essi possono riguardare: 

L’organizzazione spaziale dei suoli agricoli. Si tratta, ad esempio, di aree agricole organizzate in terrazzamenti o in ciglioni, oppure protetti da muri perimetrali o particolari tipi di siepi, oppure piccoli orti all’interno di centri storici etc.

Le modalità di fertilizzazione e rigenerazione del terreno. Ad esempio il maggese ed il sovescio, oppure sistemi locali di concimazione naturale o di compostaggio, etc.

I sistemi di irrigazione. Sono una realtà molto interessante e variegata: dalle modalità di sollevamento dell’acqua da un pozzo ai sistemi di captazione di sorgenti sotterranee; dai canali di distribuzione alle aree irrigate per inondazione. In questo ambito è molto utile documentare sia le strutture di origine e distribuzione dell’acqua che le pratiche con le quali si fa arrivare l’acqua alle piante.

Le conoscenze legate alla coltivazione di varietà specifiche. Ad esempio la pratica di legare il sedano per mantenerne più tenere e bianche le foglie: “accio accufanato”, ovvero sedano legato è il termine con il quale si descrive questa pratica di coltivazione del sedano degli orti di Tricarico.

E infine le storie, legende e aneddoti legati ad una pratica specifica o alla coltivazione di una varietà.

 

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