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Tematica: Logico
Autore: logico (8:13 pm)
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Ho riparato il mio vecchio trattore che quest'anno compie 30 anni.....non posso permettermi altro con i tempi che corrono e sinceramente sono affezionato a lui anche se non ha tutti i marchingegni della moderna meccanica come il sevosterzo ed altri ingegnosi accorgimenti, a me non servono,mi basta lui semplice cavallo da tiro per le arature nell'uliveto e per il trasporto delle olive al frantoio durante la raccolta invernale.La raccolta non è stata un granche',poche le olive tanto che non sara' facile arrivare alla fine dell'anno economico e coprirne le tantissime spese.......dovro' chiedere aiuto ai miei risicati risparmi(ancora per quanto?)la mia piccola cantina nella vecchia casa di mio padre custodisce il dolce profumo del vino primitivo e anche del san giovese che ogni volta che travaso riempie tutta la cantina di odori di antica memoria.I prossimi lavori sono nella vigna ,terminare di legare i tralci del tendone e fare le arature,poi a seguire arature nell'uliveto e conseguente inizio della lunga potatura che ci portera'fino alla primavera........ |
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Tematica: Logico
Autore: logico (10:19 am)
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Un altro punto a favore dell'olio d’oliva: combatte l’AlzheimerL’oleocantale, un composto naturale presente nell’extra vergine, potrebbe prevenire e aiutare a combattere i danni alle cellule celebrali dovute alle proteine neurotossiche responsabili della patologia neurodegenerativadi Alberto GrimelliL’Alzheimer è una delle patologie più diffuse e subdole dell’era moderna, una malattia che progressivamente fa perdere coscienza di sé e dell’ambiente che ci circonda. ....se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla bonta' dell'olio extra vergine di oliva per la nostra salute ecco un bell'articolo che si aggiunge alle tante indiscutibili proprieta' di questo prodotto della natura .Luigi (logico)contadino olivicoltore. luigi1238@hotmail.com www.aziendaagricolacarella.it |
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Tematica: Logico
Autore: logico (1:22 pm)
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Cè UNA GOMORRA ANCHE PER L'OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA. di Antonio Barile* L'articolo di fondo del direttore De Tomaso di qualche giorno fa dedicato all'olivicoltura merita di essere ripreso perche'non è consueto che il direttore di un grande giornale come La gazzetta del mezzogiorno scriva di agricoltura.La protesta drammatica degli agricoltori dei giorni scorsi aveva enormemente bisogno di vero ascolto,anche rispetto alla sordita' sostanziale dei soggetti istituzionali chiamati a dare risposte concrete.L'agricoltura pugliese è diventata grande grazie all'abnegazione di centinaia di migliaia di agricoltori di diverse generazioni per lo piu' ex braccianti che hanno cercato cosi il prorpio riscatto e realizzato la piu' grande riforma agraria.Dove c'erano solo sassi hanno fatto sorgere uliveti,vigneti da vino e da tavola,ciliegi,serre floricole,ortaggi di tutti i tipi e grano,per non parlare degli allevamenti dando alla Puglia quel paesaggio agrario che incanta tutti.Ma l'ascolto dei decisori politici verso i protagonisti della rivoluzione verde pugliese scomparsi la dc,il pci e ilpsi,negli ultimi vent'anni è stato debole se non nullo considerando a torto ormai irrilevante il peso elettorale del mondo agricolo.Totale mancanza di controlli veri.Diciamoci la verita'l'attenzione politica si è spostata verso la grande industria agroalimentare(vedi casi Parmalat e Cirio)e la grande distribuzione commerciale.Perche'solo questi possono distribuire un dividendo ai grandi elemosinieri della politica.Gli agricoltori non hanno nulla da offrire a questi signori.I loro redditi sono magrissimi.Tornando all'olivicoltura pugliese e italiana,è abbondandemente conosciuta la causa fondamentale che mette puntualmente in crisi l'olio extravergine di oliva italiano.Essa risiede nella totale mancanza di trasparenza del mercato dell'olio di oliva.Mi permetto di obiettare che non sono convinto che se i controlli fossero efficaci non cambierebbe nulla.Anzi.Si stima che in Italia ogni anno vengano commercializzate per il consumo interno ed estero 11 miliono di quintali di olio di oliva di cui circa 9 milioni come olio extravergine d'oliva italiano.Una quantita' enorme che l'Italia non ha!L'Italia produce poco piu' di 3 in alcune annate 4 milioni di quintalidi extravergine.Ripeto solo 4 milioni su 9.E'una differenza che dovrebbe essere un pugno negli occhi alle numerose strutture preposte ai controlli,le quali forse non riescono ad avere un quadro d'insieme a causa delle competenze frammentate.L'olio extravergine di oliva VERO è molto scarso in Italia e nel mondo,una merce rara anche se si considera lo sviluppo enorme dell'olicoltura spagnola dell'impianto di nuovo ulivi in Grecia,Cile, Argentina,Sudafrica,Tunisia e Marocco,bisogna tenere presente che il 40% dell'olio della spagna è lampante de-odorato.A proposito dell'olio d'oliva lampante cioe' olio d'oliva con acidita' superiore al 3% commestibile previa raffinazione esso è la conseguenza diretta dei bassissimi prezzi dell'extravergine che costringe molti olivicoltori a ridurre i costi attraverso la raccolta delle olive per caduta,un prezzo giusto dell'extravergine potrebbe cambiare la situazione.Allora come si spiega la differenza abnorme ingiustificata tra il vero extravergine italiano e l'extravergine commercializato come tale?Si spiega in parte con le pur leggittime importazioni di olio dai paese comunitari che pero'non indicano in etichetta l'origine,nonostante l'obbligo di legge.E con le importazioni illegittime dei paesi extracomunitari attraverso il meccanismo opaco del TPA(traffico di perfezionamento attivo)grazie anche ad altrettante illegittime autorizzazioni rilasciate dai ministeri.Ovviamente neanche per l'olio extracomunitario viene indicata l'origine in etichetta.E come se non bastasse si lasciano imperversare le sofisticazioni che creano dal nulla o meglio da oli di semi e lampanti rettificati circa il 30% dell'extravergine commercializzato come italiano,cioe'dai 2 ai 3 milioni di quintali.Grumo di interessi.Il giornalista americano del new yorker ha paragonato il traffico dell'olio extravergine di oliva a quello della cocaina.Questa è la questione di fondo!Perche' non si afronta con la determinazione necessaria questo scandalo mondiale che uccide illavoro degli olivicoltori di tutto il mondo?Perche?Perche siamo difronte ad un grumo di interessi potentissimi che condiziona pesantemente i governanti italiani e l'euroburocrazia di Bruxelles.Altrimenti non si spiega l'assoluta mancanza di risposte alla protesta di questi giorni o peggio,la beffa da parte di una struttura ministeriale che realizza i controlli solo a carico degli oleifici sociali,dove la sofisticazione non ESISTE.Si fa tutto questo invece di prelevare dagli scaffali dei supermercati italiani,europei e americani,le bottiglie di olio di oliva extravergine delle marche italiane e fare le analisi con le nuove metodiche che consentono di individuare gli oli di semi,i lampanti rettificati,e gli extravergini non italiani.Semplice ma non si fa.Allora che fare?Non dobbiamo mollare.La cia puglia ha condotto negli anni tutte le battaglie che andavano fatte abbiamo conquistato le dop (denominazione di origine protetta)ma finora hanno vinto loro.Occorre impostare una battaglia che veda protagonista una nuova alleanza forte tra gli olivicoltori,la stampa,la cultura,le istituzioni piu' sensibili e i cittadini per svergognare i tanti complici della Gomorra dell'olio extravergine. *presidente cia (confederazione italiana agricoltori)puglia Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 12/12/08 |
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Tematica: Logico
Autore: logico (1:39 pm)
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Tematica: Vecchi posts : Blog salvasemi
Autore: logico (6:13 pm)
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<div align="left"><p><strong>AMBIENTE, 3 MLN DI ETTARI DI COLTURE TAGLIA INQUINAMENTO IN MENO. </strong></p><p align="justify">Nell'ultimo quarto di secolo sono andati persi tre milioni di ettari di terreno coltivato con funzione antismog nei confronti dei gas ad effetto serra ed altri inquinanti. E' quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare il rapporto Apat , sottolinea che ogni anno vengono persi mediamente oltre 120mila ettari di colture capaci di assorbire anidride carbonica (CO2) a vantaggio di altre destinazioni soprattutto urbane ed industriali. La campagna - sostiene la Coldiretti - rappresenta un serbatoio di aria pulita indispensabile per combattere lo smog nelle città che va difeso nei confronti dell'urbanizzazione selvaggia. Peraltro, il terreno sottratto all'attività agricola comporta anche gravi problemi di natura idrogeologica che - precisa la Coldiretti - mettono a rischio la stabilità del territorio. L'attività agricola - conclude la la Coldiretti - non svolge dunque solo una funzione economica ma anche un importante ruolo dal punto di vista paesaggistico ed ambientale che deve essere adeguatamente valorizzato puntando sull'impresa e sulla sua capacità di presidio del territorio. luigi</p></div> |
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Tematica: Vecchi posts : Blog salvasemi
Autore: logico (10:22 pm)
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<p align="justify">I risultati della consultazione confermano la crescente opposizione dei cittadini italiani al biotech nel piatto e richiedono una assunzione di responsabilità ai massimi livelli di governo per proteggere il Made in Italy dal rischio di contaminazioni. E' quanto afferma la Coldiretti in occasione della presentazione del bilancio della Consultazione nazionale su Ogm e modello di sviluppo agroalimentare, promossa dal 15 settembre al 15 novembre dalla Coalizione ItaliaEuropa - liberi da Ogm. L'obiettivo - continua la Coldiretti - deve essere ora quello di valorizzare le produzioni del territorio e di difenderle dalla omologazione e dalla delocalizzazione per una agricoltura che guarda al mercato e risponde alle domande dei cittadini, che chiedono di consumare alimenti di qualità, con un forte legame territoriale. Un impegno - prosegue la Coldiretti - sul quale sta crescendo la consapevolezza in Europa dove l'Italia ha una ragione in più, per difendere la scelta di evitare a livello nazionale di coltivare produzioni Ogm, perché può vantare i primati raggiunti sul piano della qualità, sicurezza alimentare ed ambientale. Una impresa biologica europea su tre è italiana (37,7%) con la superficie nazionale coltivata a biologico che rappresenta più di un quarto (27,7%) del totale coltivato a livello Ue mentre l'agricoltura nazionale - precisa la Coldiretti - detiene anche la leadership europea con ben 163 denominazioni di origine italiane riconosciute nell'albo comunitario sul totale di 756 (21,5 per cento). Ma l'Italia ha anche - continua la Coldiretti - il record assoluto del 98,5 per cento dei campioni di frutta e verdura con residui di fitofarmaci al di sotto dei limiti di legge che conferma gli ultimi risultati pubblicati dalla Commissione Europea dai quali emerge che la frutta e la verdura Made in Italy sono le più sicure in Europa con una presenza di residui chimici nettamente inferiore a quella di altri Paesi produttori dove le irregolarità rilevate per i prodotti alimentari sono superiori di tre volte in Germania, quattro volte in Francia e Spagna e di oltre 6 volte in Olanda. Dall'Indagine 2007 COL DIRE TTI-SWG “Le opinioni di italiani e europei sull'alimentazione” emerge che due italiani su tre (67 per cento) che esprimono una opinione ritengono che i prodotti alimentari contenenti Organismi geneticamente Modificati (Ogm) siano meno salutari rispetto ai prodotti tradizionali e tale percentuale è alta tra i giovani e i laureati tra i quali diminuiscono peraltro gli indecisi. La stessa diffidenza - conclude la Coldiretti - si registra anche in altri paesi europei come Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna dove la percentuale dei “preoccupati” è in media del 63 per cento. </p> |
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Tematica: Vecchi posts : Vita da seed saver
Autore: logico (6:32 pm)
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<p><table height="396" cellspacing="1" cellpadding="0" width="608" border="0"><tr><td class="territoriotesto"><div align="left"><p align="justify">La produzione nazionale di olio di oliva è stimata in calo del 10 per cento rispetto allo scorso anno su valori di poco superiori ai 5 milioni di quintali per effetto della forte siccità estiva anche se le condizioni climatiche antecedenti la raccolta sono state favorevoli ed hanno assicurato una ottima qualità e rese in olio superiori alla media. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la novità del 2007 è rappresentata dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.243 del 18 ottobre il decreto sull'obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle olive impiegate nell'olio vergine ed extravergine. Il decreto - sottolinea la Coldiretti - prevede che sulle confezioni di olio d'oliva vergine ed extravergine siano indicati obbligatoriamente lo Stato nel quale le olive sono state raccolte e dove si trova il frantoio in cui è stato estratto l'olio, entro tre mesi dalla pubblicazione per consentire di etichettare in trasparenza il nuovo raccolto. Solo la scritta in etichetta “olio ottenuto da olive italiane” - sottolinea la Coldiretti - garantirà la provenienza nazionale dell'extravergine in commercio per impedire di “spacciare” come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine, come è avvenuto fino ad ora senza alcuna informazione per i consumatori. Con l'entrata in vigore de Decreto, se le olive sono state prodotte in più paesi, questi andranno tutti indicati e per i trasgressori - ha precisato la Coldiretti - sono previste multe fino a 9.500 euro. L'obbligo di indicare l'origine delle olive impiegate in etichetta previsto dal decreto è - continua la Coldiretti - un contributo alla trasparenza se si considera che nei primi sei mesi del 2007 si è verificato un aumento record del 30 per cento degli arrivi di olio di oliva estero proveniente soprattutto da Spagna, Tunisia e Grecia. In Italia si stima un consumo nazionale di 14 kg a persona con una netta preferenza per l'extravergine per il quale si registra un aumento degli acquisti in quantità dell'1,4 per cento mentre i prezzi medi al dettaglio sono risultati sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno (-0,5 per cento) sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi ai primi otto mesi del 2007. L 'Italia - conclude la Coldiretti - è il secondo produttore europeo di olio di oliva e con 38 denominazioni (Dop/Igp) riconosciute dall'Unione Europea, che sviluppano un valore della produzione agricola di circa 2 miliardi di Euro e garantiscono un impiego di manodopera per circa 50 milioni di giornate lavorative. Fonte Ccdd.</p></div></td></tr><tr><td height="31"> </td></tr><tr><td height="2"> </td></tr></table></p> |
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Tematica: Vecchi posts : Vita da seed saver
Autore: logico (7:04 pm)
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Tematica: Vecchi posts : Blog salvasemi
Autore: logico (1:32 pm)
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