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2006/12/10
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Tematica: Vecchi posts : Orti di Pace
Autore: adrianac (5:06 pm)
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Tre settimane fa, un giovedì, la prima lezione all’aperto per il giardino delle aromatiche con i ragazzi della 5° A..
Giornata tiepida con sole. Più favoriti di così!
La mia auto era zeppa di attrezzi del mestiere: sacchi di compost e letame, un sacco di foglie secche del mio ciliegio, una quindicina di vasi con altrettante piante, zappa, stivali.
In classe i bambini sotto un’apparente calma e disciplina erano tesi, in una mano il sacchetto con gli stivali, nell’altra la zappetta. Zappe piccole, zappe nuove, zappe lunghe e zappe ristrutturate. Ognuno ha portato la sua.
Che cosa abbiamo fatto:
abbiamo rotto le zolle della vangatura, lavoro che ci ha impegnato per un’oretta. La tecnica non è ancora perfetta, si sono create buche, fosse, la terra si spostava a onde da una parte all’altra della fascia. Però abbiamo stanato lunghi e abbondanti lombrichi sonnolenti. I bambini solo per questo erano su di giri, concordano che la terra è buona e hanno mani inzaccherate di terra e trasportano lombrichi da una parte all’altra dell’aiuola.
Abbiamo continuato senza sosta, io ho dato una rastrellata veloce e poi abbiamo iniziato a sistemare le piante. A più di un metro di distanza una dall’altra , i gruppi dei bambini hanno scelto le loro piante e cominciato a preparare il sito. E’ sempre utile dividere in gruppi di 4-5 bambini una classe di 20). Le piante: Salvia officinale e glutinosa, timo volgare e pulegioide, assenzio, finocchio selvatico , abrotano, lamium artemisia e melissa in questa prima giornata. Un po’ di compost mischiato al terreno pochissimo letame e un giro di foglie secche tutt’intorno.
Il bidello della scuola ci ha chiesto il permesso di partecipare, gentile e generoso ha collaborato con i bambini e con me incoraggiandomi. In cambio mi ha chiesto sottovoce se mi avanzava del finocchio selvatico. L’ho poi accontentato la settimana successiva
Le maestre hanno fotografato filmato e messo le mani nella terra anche loro senza sosta.
Secondo appuntamento: giovedì 30
Quel giorno era impossibile uscire, pioveva da due giorni ininterrottamente e così avevo preparato un breve riepilogo “teorico” sulle piante aromatiche , una presentazione con diapositive dove avrei raccontato alcune caratteristiche delle piante che avremo coltivato e alcuni cenni su come i medici e gli studiosi di un tempo o gli stregoni e i capi tribù , avevano iniziato a conoscere le piante proprio in funzione delle loro proprietà curative. L’inizio della botanica. I bambini si sono interessati e le maestre erano comunque orgogliose che i loro alunni si ricordassero i popoli antichi ( e io mi sono gasata un po’ ). Le maestre mi hanno riferito che in questo periodo i bambini sono stanchi e un po’ apatici, io ho notato numerose braccia alzate (e mi sono di nuovo gasata) e i loro commenti trattavano soprattutto di esperienze personali.
Poi in classe abbiamo allestito tre banchi io ho portato i sacchi di terra e i vasi di menta , di achillea e di maggiorana. Non potevamo non toccare la terra quel giorno, abbiamo moltiplicato le nostre piante dividendo i cespi con le radici e da una ne abbiamo ottenute tre. La maggiorana è rimasta all’interno della scuola mentre la menta e l’achillea sono state depositate fuori nei vasi a rinfrescarsi sotto la pioggia.
Ogni bambino ha potuto preparare un vaso e questo è sempre importante, comunque c’era la rissa per partecipare e ho dovuto solo organizzare i “turni”.
La terra era infine ovunque e qualche verme circolava per l’aula, ma per fortuna nessuno si è lamentato.
Ultimo appuntamento giovedì 7 dicembre
Anche in quest’ultimo appuntamento fuori nel giardino c’era poco da fare, la terra fradicia non andava toccata molto però siamo usciti almeno a trapiantare le piante preparate durante l’ultimo incontro. I vasi di menta li abbiamo sotterrati così , senza togliere il vaso, tentando un sistema di contenimento per questa pianta così invadente anche se decisamente profumata.
Le achillee le abbiamo riposte vicino al muro , tanto si allargherà e si farà notare quando un lungo stelo porterà gli ombrelli di fiori rosa.
Adesso fino a primavera nessuno toccherà più nulla :con i bambini abbiamo salutato il giardino e siamo tornati in classe.
Io avevo ancora un po di tempo per stare con loro allora abbiamo chiacchierato di insetti.
Insetti che troveremo sulle piante o nella terra, avevo deciso di portare anche in quest’ultima occasione alcune diapositive perché mi era sembrato che larve o animaletti che s’intravedevano intrufolarsi fra i grumi di terra affascinava molto i bambini. Parlando di pidocchi delle piante , di nottue , cavolaie, bombi e coccinelle , brutti o belle che siano , la partecipazione è stata grandiosa. Domande intelligenti e acute ( che mi hanno messo in difficoltà a volte) e siccome era l’ultima volta che ho “ripiegato” su una lezione al chiuso ho voluto portare anche il microscopio digitale che la Intel mi ha messo a disposizione per lavorare a scuola.
Scegliamo un piccolo ingrandimento per osservare una piccola coccinella che avevo svegliato dal suo stato di “letargo” raccogliendola dal muro interno della mia stanza, dove ve ne sono almeno una trentina. Quindi per qualche minuto l’abbiamo guardata sul muro proiettata a 1000 volte la sua grandezza. Stupore e grande preoccupazione. Recuperata la piccola nello scatolino , saluti e auguri per le feste prossime. Io e la coccinella torniamo a casa. |
2006/11/19
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Tematica: Vecchi posts : Orti di Pace
Autore: adrianac (3:26 pm)
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Qualche giorno fa sono andata nella classe 5°a elementare a presentarmi ai bambini. Li aiuterò a realizzare un giardino di erbe aromatiche e officinali.
Inizieremo l’avventura già la prossima settimana, da parte loro entusiasmo e gioia, da parte mia terrore (come sempre all’inizio) . Quando gli ho detto chi ero e cosa avremmo fatto insieme, i loro visi si sono illuminati, c’era anche qualche gesto di vittoria. Hanno saputo in quel momento che si trattava di un’esperienza “fuori” , all’esterno, che non ha a che fare con i libri, ma con la terra, le zappe, le mani, le piante (i vermi, le lumache, i semi e quant’altro). Questo durerà fino a quando non arriva la neve e il gelo. E poi si riprende a marzo.
Un giardino di erbe aromatiche: come in un Castello, in una Abbazia , in un Eremo. Immagini di sapienza e di antica arte del curare.
Io conosco diverse piante e i rimedi a loro associati, ma, al solito, l’argomento è grande, immenso e sa un po’ di magia, di stregoneria. Mi sento portata
Ho preparato (anzi devo ringraziare un signore che lavora nella Scuola e anche le insegnanti per il loro contributo di vangatura) una lunga e profonda aiuola addossata al muro, ai margini del prato dove i bambini di solito giocano. Uno spazio che è intorno alla scuola e l’aiuola si vede già dalla finestra dell’aula.
Porterò alcune perenni che ho , la Salvia officinale e la Salvia fruticosa, il Timo volgare e il Timo pulegioide, l’Assenzio e l’Abrotano, il Finocchio selvatico , la Menta, la Melissa , la Malva …Poi l’Issopo, la Santoreggia , l’Achillea, il Rosmarino, il Lamium…Ognuna con un suo profumo e un suo portamento, ognuna ha grandi poteri. A primavera poi si semineranno le annuali e trapianteranno quelle più delicate come la maggiorana e la limoncina.Non mancherà la rosa per sciroppi e i "classici" fiori dell'orto: calendula, tagete e portulaca.
Sono contenta di questo nuovo progetto e ve ne volevo parlare…
Ciao
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2006/07/17
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Tematica: Vecchi posts : Orti di Pace
Autore: adrianac (4:17 pm)
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In comunità non ho potuto fare l’orto, e va bene, anzi no: è un vero peccato . E’ un terreno generoso, o se si preferisce, mediamente fertile. Ma siccome a novembre non sapevo ancora cosa sarebbe stato deciso avevo seminato aglio, cipolle scalogni e kamut. Poi era subito nevicato, e io mi ero detta che un’altra volta ero stata fortunata a decidere di seminare presto. Adesso chi venisse a trovarmi in comunità la prima cosa che mi fa notare è lo stato di abbandono del verde intorno e mi chiede dell’orto, che non si vede, al suo posto c’è la giungla.
Comunque ho deciso che avrei utilizzato molte mie energie a casa, per ampliare il “mio” orto, ci sono ortaggi nella vigna, nel frutteto, e piante strane un po’ dappertutto. Qui almeno lo posso guardare quando voglio, anche alle 5 di mattina o alle 10 di sera.
Il terreno non è generoso , ma proprio povero, o magro se si preferisce. Povertà che si è incontrata fatalmente con la siccità e adesso posso dire di avere metà dei raccolti che prevedevo. Ho perso due varietà di fagioli e i piselli che volevo dare e tenere per me sono forse sufficienti per una nuova semina l’anno prossimo. Non so che dire delle zucche ..fanno solo fiori maschili..boh! Ma non sono arrabbiata c’è una quantità di frutta e di uva che supera le annate precedenti e ho mele pere senza malattie o bruchi : incredibile! Non ho mai fatto trattamenti di nessun tipo!
Mentre l’aglio e la cipolla che mi servivano per il consumo annuale possono bastare si e no un paio di mesi perché misurano come nocciole.
Invece ….il caro orto di comunità anzi la giungla, mi ha dato pochi giorni fa delle teste d’aglio grosse come arance, così anche le cipolle . Unica difficoltà è stato trovare i bulbi e raccoglierli in quel bosco di selvatiche avviluppanti o pungenti. Ho trovato anche il kamut, quanto!!
Per finire: sto seguendo anche l’orto dei bambini della scuola, con il tempo che ho , naturalmente poco. Avevo incontrato casualmente alcune di queste simpatiche canaglie tutti impegnati a godersi le vacanze e mi avevano detto che erano andati a raccogliere i fagiolini e gli zucchini, così ero anche piuttosto contenta. Poi come ogni anno sono andata ad una festa della mietitura con i miei figli che adorano stare una giornata in pieno sole per ammirare la vecchia trebbiatrice a cinghia al lavoro . Ci sono almeno una decina di persone intenta a farla lavorare con l’aiuto di un trattore “testa calda”. Ho colto l’occasione per comprare la paglia imballata in quel pomeriggio. Mi sarebbe servita per pacciamare l’orto della scuola e un po’ anche il mio. Ogni “balletta” peserà 30 chili ed è legata con il fil di ferro, ma sono riuscita a lo stesso a caricarla in macchina e traslocarla fino all’orto.
Altro che pacciamatura! La siccità è arrivata anche in quel carinissimo spazio che di solito vedeva brulicare testoline al lavoro. Invece un grande silenzio e un gran seccume. I piccoli appezzamenti che sembravano scavi archeologici, perché erano più le pietre che la terra, non hanno retto . Un po’ meglio gli altri. L’acqua è finita, ho notato un contenitore di plastica da un ettolitro e chi innaffia sceglie qualche pianta ogni due o tre giorni. Velocemente ho messo tutta la mia paglia per coprire il copribile, ho raccolto zucchini (giganti), le cipolle , le patate quarantine e sono stata un po’ a guardare attonita.
Con la coda dell’occhio però ho visto le zucche , mi sono avvicinata , ce ne sono già tante, hanno foglie enormi e si fanno così molta ombra
Chissà! |
2006/06/14
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Tematica: Vecchi posts : Orti di Pace
Autore: adrianac (2:26 pm)
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Ho trascurato un po’ questo blog sull’orto a scuola. Mancanza di tempo.
La scuola è finita da quasi una settimana e siamo andati l’ultima volta con i bambini giovedì 7 giugno.
Sempre molto stupore, le piante crescono, anzi abbiamo raccolto le bietole abbondanti per tutti.
L’orto incomincia a produrre proprio adesso le sue prime cose e non so se le vedranno e le verranno a raccogliere. Ci siamo dati una specie di appuntamento una volta alla settimana: io sarò lì e se qualcuno accompagnato dai nonni e genitori e ha piacere di vedere come va……
Per le annaffiature ci pensa un gentile signore che quasi ogni due giorni (stiamo attraversando un periodo di preoccupante siccità) innaffia le piante più a rischio. Abbiamo dovuto metterci d’accordo sul modo di innaffiare, per comodità il signore bagnava con la gomma a getto più o meno violento sopra tutte le piante. E trovavo sempre qualche danno, foglie ustionate e piantine estirpate. Con fare gentile e supplichevole ho cercato di convincerlo a usare l’annaffiatoio, e dare acqua sotto le piante. Cambia molto. Magari fosse tenuta un po’ lì a riposare in qualche fusto, io avevo preparato un macerato di ortica in una cesta da uva, ma forse non ho spiegato bene a cosa serve. La mia preparazione del macerato la preparo “a occhio” : metto quanti più punte di ortica trovo (almeno due chili) in questa cesta e riempio d’acqua (capacità 50 litri), lascio almeno una settimana e poi uso per bagnare una volta alla settimana. Ma nel frattempo aggiungo acqua che in questo modo diluisce la poltiglia. Posso sempre aggiungere ortica quando ne ho di nuovo a disposizione.
Ieri sono andata a curiosare, non era giovedì, ma ero in zona e mi pareva brutto non andare . Ho trovato un orticello un po’ più curato degli altri, cipolle zappate e tutore al pomodoro, al peperone e alla melanzana. Io non uso mettere tutori ai peperoni e alle melanzane, ma qui è una pratica comune, un po’ desiderio di contenere , un po’ protezione per la pianta, aspettandosi frutti enormi e pesanti. Però questa cosa mi ha fatto sorridere, qualche bambino ( e qualche nonno) si sente un po’ papà di questa creatura; anzi avranno pensato che sono sconsiderata a lasciare così le piante in balia del vento.
Ancora una cosa: venerdì scorso , ultimo giorno di scuola ho chiesto a mio marito se poteva dare un po’ di verderame alle patate dell’orto a scuola (era qui a casa con la macchina in spalla per la vigna, gli ho solo chiesto di allungare un po’ la strada e arrivare a Ovada!) e ha trovato i primi zucchini. Così li ha consegnati alla maestra e in cambio ha ricevuto alcuni disegni dei bambini. Ne pubblico solo uno per ragioni di spazio, ma sono tutti belli.
L'orto va avanti. ![]() |
2006/05/25
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Tematica: Vecchi posts : Orti di Pace
Autore: adrianac (3:21 pm)
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Da ieri sono finite le semine ed i trapianti, per ora. Inizia la cura vera e propria. Ho già dato un po' di verderame un giorno che c'era un gran vento e i bambini non erano potuti venire. Le patate quarantine mi sembra che abbiano qualche macchia e dovrò tornarci in questi giorni. Proprio le patate quarantine sono quelle meno appariscenti,con le foglie più chiare e delicate. Altri campetti hanno patate che ci hanno regalato e sono più verdi, più rigogliose. Non avevo quarantine per tutti e qualcuno nota la differenza e mi chiede… E’ una vecchia storia, anch’io ai tempi sono caduta in questa “trappola”. Abitavo in Val Trebbia, una valle che si apre dopo Torriglia (Ge) e continua fino a Piacenza, una valle bellissima e poco contaminata, parallela alla Val D’Aveto e che comprende il Parco Naturale Regionale dell’Antola. Si dice che il Trebbia, affluente del Po sia uno dei fiumi meno inquinati d’Italia . Non sarà il solo ma i valligiani ne parlano con orgoglio.
Ho vissuto lì cinque anni e molte cose mi hanno stupito e interessato . La natura , la vita della gente dell’appennino ligure. Cose che si leggono nelle rughe dei visi, nella durezza del carattere dei contadini, nelle nevicate e gelate invernali. Qui coltivavo insieme ad una famiglia del posto (che sono anche i”murinè” della zona, ovvero i proprietari del mulino a pietra) pochi ortaggi, come il clima permetteva, tra cui le patate : quarantine e anche olandesi. Mi stupivano le due varietà, una così delicata e piccola e l’altra così rigogliosa e produttiva e mi chiedevo perché coltivare quelle piccole patate di pasta bianca . Nessuno aveva completamente abbandonato quella varietà, anche con l’invasione delle patate olandesi e il motivo è nel suo sapore, arricchito dal gusto di aver tramandato per generazioni questa coltivazione.
Pensando a quale risposta dare ai bambini, mi sono persa in un ricordo e i bambini si sono distratti e hanno continuato nella cura degli orti. Estirpare erbacce, zappettare le cipolle, rincalzare le patate, innaffiare le giovani piante di melanzane e pomodori, sanno già fare un sacco di cose.
Gli risponderò la prossima volta. |
2006/05/18
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Tematica: Vecchi posts : Orti di Pace
Autore: logico (3:20 pm)
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Abito in un piccolo centro nel barese ,sannicandro, col territorio interamente dedicato alla olivicoltura ,io personalmente dedico da molti anni il mio interesse alla lavorazione degli ulivi nella mia piccola e modesta azienda situata a pochi km dal centro abitato dove vivo,si perche' oramai nelle nostre campagne nn vive nessuno da diversi anni, vedi le vecchie( masserie),Voglio scusarmi con chi mi leggera' per la mia semplicita'.Coltivo la mia azienda col metodo antico della potatura manuale e relativa raccolta .la frangitura la effettuo in coop.Il mio grande desiderio sarebbe quello di vedere questi paesaggi valutati per quello che sono con la visione magica di milioni di piante secolari.Amo i miei ulivi ,ma nn amo lo sfruttamento che si attua alle nostre spalle vedi speculazione dei prezzi,cioe' noi produciamo il vero olio extra vergine e altri pagandocelo poco lo rivendono miscelato con altri pseudooli a prezzi altissimi.Tutto cio' è assurdo è un inganno per tanta gente che consuma olio becero credendo sia olio VERO.Il mio sogno sarebbe quello di vedere il mio centro totalmente dedicato al biologico.......col nostro bellissimo castello normanno svevo.by |
2006/05/16
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Tematica: Vecchi posts : Orti di Pace
Autore: adrianac (8:52 pm)
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Parlo sempre degli orticelli dei bambini delle due quarte elementari. Oggi c'è stato un ohh di stupore, mancavano da una settimana a visitare i loro campicelli e le sorprese erano molte. Alcuni non riconoscevano più le piante, tanto si sono sviluppate. Abbondano insetti, coccinelle , bruchi e erbacce. Ma si raccolgono le prime insalate (per la prima volta quest'anno sono riuscita a fare le piantine) e che insalate! Non siamo al pieno della vegetazione, ma tutto vegeta bene: i piselli 100 giorni, i fagiolini, le patate quarantine , i tageti e le calendule. E' nato anche il mais nero da pop corn. Gli zucchini altea a fiore grande sono in piena espansione . Va meglio quest'orto che quello di casa mia,che invidia!
Abbiamo trapiantato i pomodori pendinn-a (liguri) le melanzane (black beauty ) e i peperoni gialli cuneesi.
Scavando il buco per i pomodori in un campicello è comparsa una città sommersa...Infatti abbiamo scoperto una pietra enorme ed altre vicine e così abbiamo pensato che diventeremo tutti archeologi ( e magari ricchi!). Per un po' l'attenzione era tutta lì, non più a trapiantare.
Il vento forte ci scompigliava i capelli e non riuscivamo a parlare senza urlare: non era la giornata ideale , ma forse l'ho pensato solo io. I ragazzi non si sono accorti di nulla. Qualche bambino mi ha confessato di aver avuto in affidamento dal nonno anche un pezzetto del loro orto.
Alla fine raccolto delle insalatone , messe nel sacchetto di carta del pane e mostrato orgogliosamente a bidelli e genitori. Forse stasera mangiano per la prima volta l'insalata che non gli è mai piaciuta (me l'ha confessato l'insegnante).
Io mi sento come se avessi trascorso troppo poco tempo con loro, i bambini che si entusiasmano mi piacciono. |
2006/04/03
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Tematica: Vecchi posts : Orti di Pace
Autore: adrianac (6:25 pm)
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Oggi ero un po'preoccupata dovevo andare per la prima volta nell'orto con i venticinque bambini nonostante avessi più o meno programmato le semine e i tempi . Stamattina, a tempo perso, mi sono divisa l'orto (300 mq) in 10 appezzamenti con sentieri e passaggi e rastrellata disperata. Il comune non ha fatto poi un gran bel lavoro!
Comunque una volta lì, bambini e maestre e giornata splendida , siamo partiti con il trapiantare le 5 piante di erbe aromatiche e medicinali che mi ero preparata (da piante perenni che ho a casa per divisione dei cespi). Ogni gruppo di bambini (5) ha un suo proprio appezzamento e una pianta aromatica che lo contraddistingue. Non potendo ricordarmi, ancora, i nomi di tutti, chiamavo la cipollina piuttosto che la salvia o l'achillea o il finocchio selvatico o la maggiorana.
Poi sciolta un po' la mia tensione iniziale abbiamo continuato con il trapianto della lattuga. Purtroppo l'esperimento delle semine a scuola non ha funzionato, la luce anche abbondante che proviene da una fonte unica, la finestra, ha fatto sviluppare le lattughine in lungo (un po' eziolate) e ho dovuto portare le mie che provengono da una serra fredda. Qualche difficoltà a maneggiare la zappa, ma grande intraprendenza e voglia di migliorare il proprio pezzettino di terra . Chi non si occupava del trapianto, dell'innaffiatura o altro toglieva sassolini in eccedenza e c'è stato chi ha composto il selciato sui sentierini.
I bambini sono stati eccezionali. Non riesco a descrivere tutto il pomeriggio e le loro espressioni , spruzzate d'acqua e quant'altro. Abbiamo seminato i piselli rampicanti 100 giorni (dalla Campania grazie al socio Giuseppe)e le patate quarantine ottenute da Aldo.
Grande gioia! Se va avanti così...
Io adesso sono però più morta che viva. |
2006/03/20
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Tematica: Vecchi posts : Orti di Pace
Autore: adrianac (6:09 pm)
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Oggi abbiamo provato con le prime semine in aula, un'ora per ciascuna classe. Per quest'anno ho deciso io che cosa seminare perchè non conosco bene i bambini e avevo paura che non ci bastasse una giornata per decidere democraticamente. Allora siamo partiti con le lattughe per poi seguire con le melanzane ed i peperoni. Mi piacerebbe che al loro ritorno a settembre possano trovare ancora il loro orto con gli ortaggi estivi per eccellenza. Un ora "full immersion" preparando i contenitori alveolati e anche i dischi di torba, le etichette. Abbiamo scritto brevi e sintetici appunti sulla semina , poi la maestra aiuterà i bambini a compilare un quaderno o diario di campagna.
Sono quasi a pezzi, per fortuna!
I bambini chiedevano, volevano fare, non volevano rimanere indietro. Per non perdere l'abitudine abbiamo seminato tre varietà di peperoni e tre di melanzane: peperone quadrato di Asti, peperone giallo di Cuneo e peroncino rotondo ( che qui in Piemonte usiamo da mettere sott'olio con acciuga e cappero), poi melanzana Black Beauty , melanzana Bianca di Imola e melanzana Diamond.
C'è ancora qualche ritardo sulla preparazione del terreno,dovrebbe occuparsene il Comune che però deve prima completare la trafila di firme sulle convenzioni , i cosiddetti tempi burocratici. Ormai siamo caldi , speriamo che tutto si risolva in fretta e per la prossima settimana entrare finalmente nell'ORTO . |
2006/03/18
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Tematica: Vecchi posts : Orti di Pace
Autore: adrianac (1:58 pm)
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Non so dove cominciare. L'entusiasmo c'è e sembra un sogno , un orto nella scuola di Ovada. Partecipanti e conduttori dell'orto: 50 bambini, anzi 51. Sono solo due classi, se penso che mio figlio a pochi km da questo piccolo centro frequenta la seconda e sono in 6, nella scuola di paese dove sono in tutto 17.
Sembra un sogno, ma purtroppo non si è verificato un miracolo, i primi contatti sono iniziati due anni fa e solo grazie alla nostra grande determinazione (mia e di un'insegnante)siamo arrivati in fondo.
Provincia, Comune, ASL e associazione di coltivatori sono stati inclusi, perchè io non posso fare volontariato e perchè ci vogliono anche tanti permessi e convenzioni. Il terreno è dell'ASL che tra l'altro interviene con alcune persone che frequentano la Salute Mentale e che ci aiuteranno in questa avventura. Si , è proprio un orto di pace.
L'altro ieri il primo incontro, teorico per modo di dire, avevo preparato una presentazione Power Point con une breve descrizione di ciò che andremo a fare e poi ho mostrato ai bambini la nostra materia prima: i semi.
Pochi i momenti di distrazione dei bambini, anzi pensavo che mi avrebbero snobbato. La domanda più frequente? Alla vista dei semi piccoli delle lattughe :-" Ma come fa una pianta a stare lì dentro?"
Lunedì le prime semine, e ci saranno naturalmente anche verietà biodiverse e semi da autoriproduzione. |



Alberto
Blog salvasemi
Orti di Pace
Il presidente ;-)
. Quando gli ho detto chi ero e cosa avremmo fatto insieme, i loro visi si sono illuminati, c’era anche qualche gesto di vittoria. Hanno saputo in quel momento che si trattava di un’esperienza “fuori” , all’esterno, che non ha a che fare con i libri, ma con la terra, le zappe, le mani, le piante (i vermi, le lumache, i semi e quant’altro). Questo durerà fino a quando non arriva la neve e il gelo. E poi si riprende a marzo.
Un giardino di erbe aromatiche: come in un Castello, in una Abbazia , in un Eremo. Immagini di sapienza e di antica arte del curare.
Io conosco diverse piante e i rimedi a loro associati, ma, al solito, l’argomento è grande, immenso e sa un po’ di magia, di stregoneria. Mi sento portata
Ho preparato (anzi devo ringraziare un signore che lavora nella Scuola e anche le insegnanti per il loro contributo di vangatura) una lunga e profonda aiuola addossata al muro, ai margini del prato dove i bambini di solito giocano. Uno spazio che è intorno alla scuola e l’aiuola si vede già dalla finestra dell’aula.
Porterò alcune perenni che ho , la Salvia officinale e la Salvia fruticosa, il Timo volgare e il Timo pulegioide, l’Assenzio e l’Abrotano, il Finocchio selvatico , la Menta, la Melissa , la Malva …Poi l’Issopo, la Santoreggia , l’Achillea, il Rosmarino, il Lamium…Ognuna con un suo profumo e un suo portamento, ognuna ha grandi poteri. A primavera poi si semineranno le annuali e trapianteranno quelle più delicate come la maggiorana e la limoncina.Non mancherà la rosa per sciroppi e i "classici" fiori dell'orto: calendula, tagete e portulaca.
Sono contenta di questo nuovo progetto e ve ne volevo parlare…
Ciao

