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2008/12/13
C'e una Gomorra anche per l'olio extravergine di oliva.

Autore: logico (1:22 pm)
Cè UNA GOMORRA ANCHE PER  L'OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA.      di Antonio Barile*                                               L'articolo di fondo del direttore De Tomaso di qualche giorno fa dedicato all'olivicoltura merita di essere ripreso perche'non è consueto che il direttore di un grande giornale come La gazzetta del mezzogiorno scriva di agricoltura.La protesta drammatica degli agricoltori dei giorni scorsi aveva enormemente bisogno di vero ascolto,anche rispetto alla sordita' sostanziale dei soggetti istituzionali chiamati a dare risposte concrete.L'agricoltura pugliese è diventata grande grazie all'abnegazione di centinaia di migliaia di agricoltori di diverse generazioni per lo piu' ex braccianti che hanno cercato cosi il prorpio riscatto e realizzato la  piu' grande riforma agraria.Dove c'erano solo sassi hanno fatto sorgere uliveti,vigneti da vino e da tavola,ciliegi,serre floricole,ortaggi di tutti i tipi e grano,per non parlare degli allevamenti dando alla Puglia quel paesaggio agrario che incanta tutti.Ma l'ascolto dei decisori politici verso i protagonisti della rivoluzione verde pugliese scomparsi la dc,il pci e ilpsi,negli ultimi vent'anni è stato debole se non nullo considerando a torto ormai irrilevante il peso elettorale del mondo agricolo.Totale mancanza di controlli veri.Diciamoci la verita'l'attenzione  politica si è spostata verso la grande industria agroalimentare(vedi casi Parmalat e Cirio)e la grande distribuzione commerciale.Perche'solo questi possono distribuire un dividendo ai grandi elemosinieri della politica.Gli agricoltori non hanno nulla da offrire a questi signori.I loro redditi sono magrissimi.Tornando all'olivicoltura pugliese e italiana,è abbondandemente conosciuta la causa fondamentale che mette puntualmente  in crisi l'olio extravergine di oliva italiano.Essa risiede nella totale mancanza di trasparenza del mercato dell'olio di oliva.Mi permetto di obiettare che non sono convinto che se i controlli fossero efficaci non cambierebbe nulla.Anzi.Si stima che  in Italia ogni anno vengano commercializzate per il consumo interno ed estero 11 miliono di quintali di olio di oliva di cui circa 9 milioni come  olio extravergine d'oliva  italiano.Una quantita' enorme che  l'Italia non ha!L'Italia produce poco piu' di 3 in alcune annate 4 milioni di quintalidi extravergine.Ripeto solo 4 milioni su 9.E'una differenza che dovrebbe essere  un pugno negli occhi alle numerose strutture preposte ai controlli,le quali forse non riescono ad avere un quadro d'insieme a causa delle competenze frammentate.L'olio extravergine di oliva VERO è molto scarso in Italia e nel mondo,una merce rara anche se si considera  lo sviluppo enorme dell'olicoltura spagnola dell'impianto di nuovo ulivi in Grecia,Cile, Argentina,Sudafrica,Tunisia e Marocco,bisogna tenere presente che il 40% dell'olio della spagna è lampante de-odorato.A proposito dell'olio d'oliva lampante cioe' olio d'oliva con acidita' superiore al 3% commestibile previa raffinazione esso è la conseguenza diretta dei bassissimi prezzi dell'extravergine che costringe molti olivicoltori a ridurre i costi attraverso la raccolta delle olive per caduta,un prezzo giusto dell'extravergine potrebbe cambiare la situazione.Allora come si spiega la differenza abnorme ingiustificata tra il vero extravergine  italiano e l'extravergine commercializato come tale?Si spiega in parte con le pur leggittime importazioni di olio dai paese comunitari che pero'non indicano in etichetta l'origine,nonostante l'obbligo di legge.E con le importazioni illegittime dei paesi extracomunitari attraverso il meccanismo opaco del TPA(traffico di perfezionamento attivo)grazie anche ad altrettante illegittime autorizzazioni rilasciate dai ministeri.Ovviamente neanche per  l'olio extracomunitario viene indicata l'origine in etichetta.E come se non bastasse si lasciano imperversare le sofisticazioni che creano dal nulla o meglio da oli di semi e lampanti rettificati circa il 30% dell'extravergine commercializzato come italiano,cioe'dai 2 ai 3 milioni di quintali.Grumo di interessi.Il giornalista americano del new yorker ha paragonato il traffico dell'olio extravergine di oliva a quello della cocaina.Questa è la questione di fondo!Perche' non si afronta con la determinazione necessaria questo scandalo mondiale che uccide illavoro degli olivicoltori di tutto il mondo?Perche?Perche siamo difronte ad un grumo di interessi potentissimi che condiziona pesantemente i governanti italiani e l'euroburocrazia di Bruxelles.Altrimenti non si spiega l'assoluta mancanza di risposte alla protesta di questi giorni o peggio,la beffa da parte di una struttura ministeriale che realizza i controlli solo a carico degli oleifici sociali,dove la sofisticazione non ESISTE.Si fa tutto questo invece di prelevare dagli scaffali dei supermercati italiani,europei e americani,le bottiglie di olio di oliva extravergine delle marche italiane e fare le analisi con le nuove metodiche che consentono di individuare gli oli di  semi,i lampanti rettificati,e gli extravergini non italiani.Semplice ma non si fa.Allora che fare?Non dobbiamo mollare.La cia puglia ha condotto negli anni tutte le battaglie che andavano fatte abbiamo conquistato le dop (denominazione di origine protetta)ma finora hanno vinto loro.Occorre impostare una battaglia che veda protagonista una nuova alleanza forte tra gli olivicoltori,la stampa,la cultura,le istituzioni piu' sensibili e i cittadini per svergognare  i tanti complici della Gomorra dell'olio extravergine.                                                                                   *presidente cia (confederazione italiana agricoltori)puglia          Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 12/12/08
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Autore Albero
danilo
Inviato: 7/1/2009 14:10  Aggiornato: 7/1/2009 14:10
Biodiverso estroverso
Iscritto: 20/12/2005
Da: sezzadio , alessandria
Inviati: 749
 Re: C'e una Gomorra anche per l'olio extraverg...
siamo proprio dei balordi .. uccidiamo chi tutela il territorio .. pazzesco .. caro logico , io ci sono !! ciao !!
Rispondi
danilo
Inviato: 19/1/2009 11:31  Aggiornato: 19/1/2009 11:31
Biodiverso estroverso
Iscritto: 20/12/2005
Da: sezzadio , alessandria
Inviati: 749
 Re: C'e una Gomorra anche per l'olio extraverg...
penso luca zaia e francesca martini non vogliano certo mortificare chi si fa la fatica di produrre salute ed alleggerire i costi della sanita nazionale !! sarebbe davvero un fatale autorete !! no , luca zaia e francesca martini sono per la sanita , per il territorio pulito !! lo stanno dimostrando ! comunque li tengo d'occhio ..
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