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Corso per la salvaguardia dei semi – Luglio 2010
Corso per la salvaguardia dei semi – Luglio 2010
(La biodiversità rurale e la salvaguardia delle varietà di antichi ortaggi)

San Leo
25 - 29 luglio 2010
Inizio ore 16.00 del 25 luglio
Fine ore 13.00 del 29 luglio

Come salvare i semi e costituirsi una propria banca genetica familiare.

Circa 35 anni fa nascevano i primi embrioni dei movimenti di seed savers (custodi di sementi) e, assieme a loro, una rete di banche genetiche mondiali per rispondere all'esigenza di conservare i semi delle varietà più antiche di piante alimentari, quali ortaggi, cereali e leguminose di cui in quegli anni, con l'avvento della cosiddetta rivoluzione verde, stavano cominciando a scomparire. Purtroppo a distanza di decenni il problema di porre sotto conservazione l'ampio spettro della biodiversità rurale diffusa nel pianeta è ancora lontano dal realizzarsi, soprattutto in Italia, che ha avuto in passato una florida civiltà contadina. Sono ancora tante e innumerevoli le varietà di semi in attesa di essere riscoperte, catalogate e messe in stato di conservazione. Purtroppo anche il gesto stesso di raccogliere i semi dalle proprie coltivazioni e preservarli di anno in anno è stato dimenticato e i nuovi appassionati di orto familiare dipendono sempre più dalle sementi in busta che si acquistano nei supermercati o nei garden centers, sementi spesso ibride che non si possono nemmeno riseminare. In questo corso verranno esaminate tutte le tecniche di moltiplicazione dei semi ortivi più comuni, le distanze di isolamento fra le varietà per non rischiare di mescolarne le varietà con scambi di pollini, la pulizia delle sementi dopo la raccolta, le tecniche di stoccaggio ed essiccazione, come evitare le malattie trasmissibili da seme, come ricercare vecchie e tradizionali del proprio territorio non ritrovabili in commercio ma dotate di gusti e qualità superiori, i problemi legislativi che rendono difficile la vita alle sementi. Si parlerà anche della loro coltivazione tramite tecniche di agricoltura naturale con la visita di esempi viventi di orti conservativi, di come costruire un archivio vivente casalingo di sementi e di come questo impegno di custodia di sementi possa essere trasformato in una attività capace di dare soddisfazioni economiche e autofinanziamento. Inoltre saranno illustrate le caratteristiche negative delle sementi ibride F1 in relazione alle produzioni in un orto familiare e perché invece indirizzare le proprie scelte verso le varietà a impollinazione aperta.

Temi affrontati nel corso

Tutti i perché sulle varietà locali che richiedono conservazione
Produzione familiare di semi nel proprio orto o giardino
Selezione e lavorazione del raccolto di semi con uso di setacci
Varietà ibride: perché evitarle e cosa comporta la loro scelta in un orto familiare, come disibridarle
Creare la propria banca di semi: catalogazione, conservazione
La ricerca e individuazione di semi locali: come cercare nel proprio territorio semi di piante alimentari e non tipici e tradizionali
Le opportunità di lavoro con la riproduzione di sementi antiche
Esercizi pratici nell'orto conservativo sull'impollinazione, autocostruzione di setacci (ognuno potrà portarsi a casa il suo proprio setaccio), pulizia di semi asciutti e umidi, funzionamento dell'essiccazione, prove di germinazione, i germogli di semi come alimento
Visita a orti di custodi di semi presenti in vallata, visita di un orto scolastico conservativo, visita all'orto dei frutti dimenticati
Visite turistiche a San Leo e ai vicini castelli
Costruzione di un piccolo orto sinergico

Docente
Alberto Olivucci
Da quando diventa agricoltore bio decide di coltivare sementi come professione e di dedicarsi alla scoperta del mondo dei seed savers. Il suo primo orto con varietà antiche è del 1996 e dal 2000 organizza un coordinamento italiano di collegamento fra cercatori di semi che diviene l'associazione Civiltà Contadina di cui nel 2001 diventa presidente. Vive nella sua fattoria a San Leo in Romagna, in cui si svolgerà il corso, che è anche sede di svariate attività culturali e sociali.

Stile di insegnamento
Teorico e pratico, informale e partecipativo, con molti esercizi nell'orto e in campo e con i semi. Il corso si articola con momenti di teoria, attività pratiche e visite a custodi di sementi presenti in Val Marecchia.

Luogo di svolgimento
Ca' del Santo, un casale molto antico nel comune di San Leo, PU. Per arrivare il tragitto prevede l'arrivo a Rimini.
In auto: l'uscita a Rimini Nord è la preferibile. All'uscita dall'autostrada si procede dritto e poi a destra. Alla prima rotonda si gira a destra e poi sempre dritto per una serie di rotonde fino all'ultima dove non è possibile andare dritto e quindi girare a sinistra. Dopo alcuni km, al primo incrocio con semaforo, svoltare a destra. Siete sulla strada per Arezzo e andate sempre avanti fino ad arrivare a Pietracuta. Li si svolta a sinistra per salire verso San Leo. Dopo 4 km da quella svolta, tre km prima di San Leo, ci si trova a Collina (Fraz. di San Leo). Li si cerca a destra una indicazione per Pietramaura e si gira . La prima strada a sinistra riporta un cartello per Ca' del Santo. Seguite le indicazioni fino a destinazione.
In treno: Arrivare alla stazione di Rimini e all'uscita recarsi alla piazzola per l'autobus che porta a Novafeltria. Si scende a Pietracuta dove in certi orari esiste anche un servizio navetta che porta fino a Collina. Verremo a prendervi una volta giunti a Collina, o a Pietracuta, previa telefonata e in assenza del pulmino locale. Gli orari delle corriere da Rimini li potete scaricare dal sito di TRAM Rimini Linea 160.

Contatti
Per ogni altra informazione contattare
Alberto Olivucci
biodiversita@biodiversita.info
cell. 3492996042
Tel. 0541 924770
Skype albertoolivucci

 

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