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Ass. Civiltà Contadina : Giornata 11 Maggio a Erba: Programma
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| Inviato da Alberto Olivucci il 26/4/2003 9:42:07 (1267 letture) |
 Il guppo Alta Brianza - Vallassina di Civiltà Contadina conferma la data dell'11 Maggio 2003 della giornata in difesa della Terra "Biodiversità in Erba". Essa si svolgerà dall'alba al tramonto in località Crevenna, frazione di Erba, presso la Sala Civica ed il parco di Villa S.Giuseppe. E'confermato il patrocinio del comune di Erba. Abbiamo bisogno della massima pubblicizzazione di questa iniziativa, la prima organizzata dai Seedsavers - o come preferiamo - custodi dei semi della Brianza. Ai soci, agli amici, ai simpatizzanti chiediamo di esserci e di fornire il tipo di aiuto che ritengono opportuno. Portate semi e piantine da scambiare, strumenti musicali, materiali naturali per colorare, i bambini avranno laboratori a loro dedicati, regaleremo al parco piantine di melissa, di menta, di erba cipollina che metteremo a dimora tutti insieme. Sarà una festa di vita, benvenute le bandiere della pace! Soprattutto benvenuti tutti i gesti di attenzione, di rispetto verso il Pianeta, se avete idee, cose da dire, semi di qualunque natura da diffondere, quel luogo, già bellissimo di per sé, saprà accoglierli. Augurandovi buona semina, attendiamo vostre notizie, soprattutto attendiamo voi! |
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Ass. Civiltà Contadina : UNA DOMENICA PER LA BIODIVERSITÀ
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| Inviato da Alberto Olivucci il 18/4/2003 13:19:50 (1079 letture) |
 Domenica 25 maggio 2003
UNA DOMENICA PER LA BIODIVERSITÀ
c/o Agriturismo Ca’ dell’Agata Via Monte Rosa, 26 - 36030 Zugliano (VI) Tel. 0445/370349
PROGRAMMA
Pranzo vegetariano con prodotti tipici biologici della zona dell’Alto Vicentino
Tavola rotonda PROMUOVERE LA BIODIVERSITÀ LOCALE: UN PROGETTO POSSIBILE? Ospiti piccoli produttori e consumatori
Per partecipare è necessario prenotarsi in anticipo telefonando al numero sopraindicato
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Ass. Civiltà Contadina : Questo Mondo non è in vendita!
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| Inviato da Alberto Olivucci il 30/3/2003 12:55:24 (1070 letture) |
 A qualcuno interessa che in Europa chiuda una piccola azienda agricola ogni 10 minuti? O che organismi internazionali decidano senza consultare nessuno che tutti i servizi essenziali, ospedali, cibo e scuola comprese, vengano privatizzate e trasformati in merce? O ancora che sia la liberalizzazione della produzione agricola e alimentare, sostenendo l'equazione cibo uguale merce, con la pretesa di organizzare la produzione agricola del pianeta come se ogni contadino lavorasse per un mercato mondiale? Tutto questo e molto ancora d'altro si chiama WTO ovvero Organizzazione Mondiale per il Commercio. E' qualcosa di molto vicino a noi perchè prende decisioni sulle teste di tutti e non sono sempre decisioni etiche, perchè il commercio per loro vale più anche della vita umana. Tanto è vero che oggi pur avendo una produzione agricola in grado di sfamare 16 miliardi di persone, ovvero il doppio della popolazione mondiali, la fame impera su ben tre miliardi di esseri umani. Leggete il seguito dell'articolo e prendete parte alla campagna No WTO. |
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Ass. Civiltà Contadina : Breve relazione sul seminario di Firenze
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| Inviato da Giampiero il 6/3/2003 14:52:36 (918 letture) |
 Quella che segue è una sintesi di quanto emerso nel seminario tenutosi a Firenze il giorno 01/03/03 nell’ambito della Fierucola del seme. Due temi si sono imposti nei diversi interventi: - l’avanzare di brevetti ed OGM - il diritto delle popolazioni rurali alla coltivazione e allo scambio delle sementi locali.
Il primo di questi temi, in diretta contrapposizione con il secondo, finisce con l’essere il tema centrale di ogni discussione e la sensazione che ne ho ricavato è che brevetti ed OGM finiscono con il far giocare in difesa i sostenitori delle sementi tradizionali. La sensazione (e più di una sensazione…) è quella di un processo che preme verso l’esclusione delle sementi e dei prodotti agricoli tradizionali fuori dalla produzione.
Massimo Angelini ha esposto l’esperienza della produzione e commercializzazione della Patata Quarantina Genovese. Questa esperienza cerca di caratterizzarsi come un recupero di un prodotto tradizionale in stretta connessione con la comunità che l’ha tradizionalmente coltivata. La varietà coltivata appartiene al contesto in cui vive e fuori di questa ha un valore al massimo museale. Ma questa esperienza ha dimostrato il suo valore economico-produttivo: il consorzio, che vive senza alcun tipo di contributi esterni, è formato da 70 soci la cui età media è inferiore ai 38 anni. La direttiva Europea 95/97 bloccando la circolazione dei semi non “riconosciuti” Bloccherebbe di fatto anche questa esperienza. Si è quindi proposto al competente Ministero Italiano il riconoscimento del diritto delle comunità a coltivare e riprodurre i prodotti che tradizionalmente a loro appartengono.
La dott.ssa Rimondo ha chiarito che in sede di conferenza Stato/Regioni le Regioni Italiani (con l’esclusione della Lombardia) si sono dichiarate contrarie all’introduzione della coltivazione delle varietà OGM ed una serie di stumenti legislativi permettono loro di ostacolare tale introduzione. Nella stessa sede si è espesso l’orientamento di affidare la materia delle varietà locali ad un decreto ministeriale. Ma tutta questa discussione è quasi sopravanzata dalla legge sui brevetti di cui già si parla e con concretezza a livello parlamentare. Con una legge sui brevetti della materia vivente, come si collocherebbe il diritto tradizionale delle comunità?
La rappresentante della Regione Toscana ha evidenziato come con l’introduzione anche limitata della coltivazione di OGM in Europa non si potrebbe più parlare di OGM-free. Infatti la concentrazione in Europa ed in Italia in particolare di piccole aziende limitrofe renderebbe praticamente inevitabile il trasferimento di polline da una varietà OGM ad una non-OGM. C’è da notare che il recepimento della direttiva europea sugli OGM è ora di competenza del Ministero dell’Ambiente, più favorevole agli OGM del Ministro Alemanno.
Alberto Olivucci ha sottolineato la tendenza della ditte sementiere da un lato a premere per una maggiore standardizzazione delle sementi e dall’altro ad “appropriarsi” di varietà tradizionali. Ha inoltre riferito che in Francia, al fine di salvaguardare le varietà locali, è stato creato un registro ad esse dedicato. Tale registro è stato molto criticato in Francia, in quanto esplicitamente si riferisce alle varietà locali come destinate ad uso precipuamente hobbistico. La dott.sa Rimondo ha fatto presente che un tal tipo di registro sarebbe almeno un ostacolo per la bio-pirateria ed eviterebbe gli alti costi di iscrizione al registro da parte delle comunità locali.
Per Giannozzo Pucci la questione centrale da rimettere in discussione è quella dei brevetti sul vivente, puntando al diritto originario delle comunità.
Una persona presente nel pubblico ha rimarcato la vaghezza del temine e dell’uso del “brevetto”. Con un efficace esempio ha fatto presente che brevettando un capello bianco di una persona si brevetta l’intera persona. Per questo motivo sarebbe necessaria anche una maggiore definizione dei criteri per la concessione dei brevetti. Ha fatto inoltre presente che gli OGM sono già stati rilasciati nel nostro ambiente, portando ad esempio i diserbanti ampiamente irrorati ai bordi dell’autostrada.
Un’altra persona presente nel pubblico ha sottolineato con vigore che le varietà tradizionali possono vivere solo in un dato tessuto sociale. Se manca questo tessuto è difficile lo stesso scambio delle sementi fra coltivatori.
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Ass. Civiltà Contadina : Uso delle erbe.
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| Inviato da biturgia il 31/1/2003 11:08:52 (1130 letture) |
 Il giorno 29/1/2003 a pag. 35 del Corriere della Sera è stata pubblicata questa mia lettera: USO DELLE ERBE
Tradizione contadina
Penso soprattutto per motivi commerciali, si parla del «fai da te» erboristico come pericoloso. Esiste una tradizione contadina, da non perdere, delle preparazioni «medicinali» fatte in casa usando ingredienti sicuri (quelle con un’efficacia pure testata dalle moderne conoscenze). Ricette con malva, gramigna, cetriolo, lavanda, ortica, limone, carota, tuorlo d’uovo, miele, patata, timo, rosmarino, latte, aglio, olio d’oliva, maggiorana, sedano, salvia. Ci vorrebbe una campagna educativa ma non la divulgazione del dogma del «fai da te» erboristico da evitare. Potremmo anche ritrovare il piacere di passeggiare sui prati, in campagna e approfittarne per imparare a distinguere fiori, frutti selvatici ed erbe.
Fabio Pancrazi , 
Ciao e grazie.
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Ass. Civiltà Contadina :
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| Inviato da Alberto Olivucci il 26/1/2003 21:56:19 (935 letture) |
L'Associazione Terre dell'Adriatico informa che sono in scadenza al 31 gennaio 2003 le iscrizioni per i corsi FSE "OPERATORE PRODOTTI TIPICI E TRADIZIONI RURALI" |
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Ass. Civiltà Contadina : Gambero rosso e seed savers
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| Inviato da Alberto Olivucci il 19/12/2002 0:15:16 (1082 letture) |
 Nel numero del GAMBERO ROSSO di dicembre 2003 è uscito un interessante articolo sui seed savers e sull'associazione Il Paniere, socia anch'essa di Civiltà Contadina, sulle iniziative di conservazione dei semi e sulla Madia Monferrina, iniziativa del Paniere per la coltivazione e diffusione di prodotti della biodiversità rurale del Monferrato. Inoltre segnalo sul numero sempre di Dicembre di Airone un articolo sulla Fiera della Biodiversità di Guastalla "Piante e animali antichi" dove sono citati anche i seed savers e Civiltà Contadina.
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Ass. Civiltà Contadina : Nuova mostra della biodiversità rurale
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| Inviato da Alberto Olivucci il 28/11/2002 5:09:51 (1787 letture) |
 Civiltà Contadina mette a disposizione dei propri soci una mostra visiva sul tema della biodiversità rurale, composta da 15 posters 70x100. Si tratta di posters che provengono dagli Stati Uniti ma illustrano la diversità delle piante alimentari del mondo e sono presenti anche varietà italiane. E' perfetta per aiutare le persone a cui si vorrebbe spiegare la diversità degli ortaggi, dei cereali, della frutta. Quando un socio organizza un incontro pubblico può richiedere questa mostra al solo costo delle spese di spedizione e tenerla per il tempo necessario. Per capire di cosa si tratti leggete il resto dell'articolo. |
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Ass. Civiltà Contadina : Varietà locali e seed savers
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| Inviato da Alberto Olivucci il 28/11/2002 0:20:35 (1532 letture) |
 Alcuni giorni fa ho ricevuto per email il resoconto di un workshop dal titolo "Varietà locali per mercati locali", tenuto a Firenze l'8 novembre 2002 durante il Social Forum. In questo documento si leggeva dei seed savers come qualcosa che ha “a che fare con la pratica del collezionismo” e più sotto invece si poteva leggere anche del diffuso atteggiamento nei riguardi delle varietà rare che “fa collezione; si dice: "salviamo la biodiversità" e ce la si spedisce come se fosse un prodotto sul catalogo Postalmarket” e che “Bisogna scardinare questi meccanismi. “ Dopo aver chiesto per email spiegazioni agli interessati pubblico la mia impressione epidermica e alcune riflessioni. Poi giudicate voi.
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Ass. Civiltà Contadina : Civiltà Contadina
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| Inviato da Alberto Olivucci il 13/10/2002 9:18:37 (1297 letture) |
 Domenica 13 ottobre 2002: Sindaci, Agricoltori, Associazioni, Comitati e Cittadini in un simbolico corteo contro la tangenziale est esterna di Milano.
Aderisce anche Civiltà Contadina qui di seguito il comunicato stampa. |
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