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Biodiversità rurale : Due schede sulla conservazione dei semi
Inviato da Alberto Olivucci il 19/10/2002 16:17:25 (7687 letture)
Biodiversità rurale

Ancora due schede sulla moltiplicazione dei semi tradotte da Riccardo Hallgass. I riferimenti dei siti da cui sono state tratte li trovate nelle intestazioni.

Traduzione da http://www.abundantlifeseed.org/seedtosoil.htm.


Dal seme alla terra

Ogni piante vuole produrre semi. Come parte di un processo biologico ed evolutivo la pianta vuole fiorire, fruttificare e produrre i suoi semi. Sopra ogni altra cosa essa vuole restituire i suoi semi alla terra e iniziare di nuovo.
L’agricoltura è una danza tra gli uomini e le piante, gli uni in compagnia delle altre. Le varietà che oggi coltiviamo esistono solo grazie a questa simbiosi … Unisciti alla danza, salva i tuoi semi!

La pianificazione
Semi di varietà pure: Per assicurarsi il successo è opportuno iniziare con semi di varietà pure (i.e. non ibridi).

Nome scientifico: è importante conoscere il nome scientifico delle piante allo scopo di evitare ogni incrocio non desiderato. Infatti, molte piante pur sembrando differenti, appartengono allo stesso genere e alla stessa specie, come ad esempio i broccoli (Brassica oleracea) e i cavolini di Bruxelles (Brassica oleracea). Tutte le piante che hanno lo stesso nome scientifico (genere e specie ) possono incrociarsi le une con le altre.

Isolamento: parecchie piante devono essere isolate dalle altre piante con lo stesso nome scientifico per poterne mantenere la purezza genetica. Se una pianta appartenente ad una data varietà si incrocia accidentalmente con una di una differente varietà, la sua progenie non ne manterrà le caratteristiche genetiche. Il metodo più semplice per isolare diverse varietà consiste nell’interporre tra di esse distanze standard (vedere la tabella). Ad esempio, per assicurarsi che due differenti varietà di pomodoro non si incrocino è necessario che distino di almeno 3 metri. In ogni caso, se si dovessero accidentalmente incrociare differenti varietà, è sempre possibile mangiare i propri errori.

Minimo numero di piante: per mantenere un adeguato livello di diversità nell’insieme genetico (delle varietà) è necessario utilizzare i semi di più piante. Se la selezione viene effettuata su un numero troppo ristretto di individui, una parte consistente dell’informazione genetica potrebbe essere persa e questo potrebbe dar luogo ad una progenie indebolita. Nella tabella sono riportate le quantità minime raccomandate per alcune piante.

La crescita
Eliminazione: i semi dovrebbero essere raccolti solo dalle piante più sane, robuste e che presentino i caratteri tipici della varietà coltivata. Le piante che presentano foglie, dimensioni o colore dei fiori differenti dalla varietà standard o che mostrano segni di malattie o debolezza devono essere eliminate (mangiate o estirpate, a seconda dei casi). I semi vanno, comunque raccolti, dal maggior numero possibile di piante sane che mostrino i caratteri desiderati.

Il raccolto
Raccolta ed essiccamento dei semi: I semi devono essere lasciati maturare e seccare sulla pianta il più a lungo possibile. Dopo il raccolto essi vanno ulteriormente essiccati e riposti solo al termine dell’operazione.

Necessità particolari: è consigliabile far fermentare i semi e la polpa dei pomodori, delle zucche, dei meloni e dei cetrioli prima di pulirli ed essiccarli. I semi di cetriolo devono essere raccolti solo ad avvenuta maturazione del frutto (molto dopo lo stato in cui vengono raccolti per essere mangiati). I frutti di pomodoro, zucca e melone, invece, sono maturi quando sono pronti per essere mangiati.

Pulizia dei semi: per pulire molti semi, è possibile utilizzare una pila di setacci di differenti dimensioni: quello a maglia più larga in cima e quello a maglia più fine sotto. I semi verranno così trattenuti da setacci differenti a seconda delle loro dimensioni. È comunque necessario porre sotto alla pila di setacci qualcosa che trattenga i semi più piccoli che dovessero passare anche attraverso le maglie dell’ultimo setaccio.

La conservazione
Conservazione dei semi: per conservare i semi si deve offrire loro l’esatto contrario di quello che gli serve per poter germinare. Per una conservazione ottimale i semi devono essere mantenuti in un ambiente secco, fresco e scuro. Quindi, i semi vanno conservati, completamente secchi, in un recipiente a tenuta d’aria conservato in un luogo fresco e al buio.

Traduzione da http://www.rareseeds.com/

POMODORI
I pomodori sono autogami, nel senso che gli organi maschili e femminili sono sullo stesso fiore, e che di solito i loro fiori si autoimpollinano, senza bisogno di alcun aiuto da parte degli insetti. Per questo motivo molti seed saver coltivano differenti varietà fianco a fianco e continuano ad ottenere varietà pure quasi al 100%, anche se altri ritengono che le differenti varietà dovrebbero essere separate da uno spazio di almeno 2-5 m per assicurarsi una purezza della varietà uguale al 100%.
Per salvare i semi , occorre raccogliere i frutti molto maturi, tagliarli a metà e spremerli in un recipiente. Mettere quindi il recipiente in un luogo caldo e lasciare i semi e la polpa fermentare per 3-4 giorni (le muffe che cresceranno uccideranno i batteri sui semi) fino a quando la polpa galleggerà sui semi. Aggiungere, quindi, altra acqua e mescolare decisamente, eliminare la polpa (potrebbe essere necessario aggiungere acqua altre tre o quattro volte prima che i semi risultino puliti) ed asciugare i semi. A questo punto porre i semi su uno strato di carta assorbente per essiccarli. Dopo 10-15 giorni i semi dovrebbero essere asciutti, quindi raccoglierli e immagazzinarli in un recipiente a prova d’aria posto in un luogo freddo e asciutto (il congelatore è un ottimo luogo). I semi così conservati dovrebbero mantenere il loro potere germinativo per 10-15 anni.

PEPERONCINI
I peperoncini [e i peperoni ndT] sono autogami, ma possono essere anche impollinati da qualche insetto. Per questo motivo è opportuno separare le varietà di almeno 10 – 30 m, per ottenere dei semi quasi completamente puri. I semi devono essere raccolti dai frutti completamente maturi ed è sufficiente raccoglierli ed essiccarli.

MELANZANE
Le melanzane sono autogame, quindi, è normalmente sufficiente separare le varietà con circa 5-8 piedi per ottenere dei semi quasi completamente puri (le varietà a frutto rosso richiedono separazioni maggiori). I fiori normalmente si autoimpollinano prima dell’apertura, quindi solitamente gli insetti non contribuiscono molto. È stato notato che melanzane coltivate fianco a fianco si incrociano con una frequenza di circa il 2%-10%, quindi è necessaria una separazione modesta nel caso si coltivino due o più varietà della stessa specie (esistono più di sette specie). I semi vanno raccolti dai frutti molto maturi che abbiano completamente cambiato colore e che iniziano ad apparire appassiti. Per raccogliere i semi è necessario estrarre la polpa e sminuzzarla, raccoglierla in un recipiente e riempirlo con l’acqua. I semi affonderanno e si potrà così lavare via la polpa. Asciugare, quindi, i semi e metterli su uno strato di carta assorbente a seccare. Conservare in un luogo freddo e asciutto.

MAIS
Il mais viene impollinato grazie al vento, quindi le differenti varietà devono essere separate da almeno 800 m per mantenere pura la varietà. In alternativa è possibile separare le varietà nel tempo, seminandole a distanza di qualche settimana in modo che non vengano impollinate nello stesso periodo ed ottenere così dei semi puri. Infine è anche possibile impollinare a mano.

MAIS
La lattuga si auto-impollina e di solito non si incrocia. L’USDA [United State Departement of Agriculture, ndT.] raccomanda un isolamento di 4 m, ma molti coltivatori seminano le varietà fianco a fianco. La lattuga richiede un clima fresco.

LE BRASSICACEE
Le varietà appartenenti alla stessa specie devono essere separate di almeno 800 m per ottenere semi puri. Molte brassicacee hanno un ciclo biennale e devono, quindi, superare l’inverno prima di produrre semi. Tuttavia alcune specie come il cavolo cinese potranno produrre semi già nella prima estate.

FAGIOLI E PISELLI
I fagioli e i piselli comuni sono autofertili, quindi possono essere piantati fianco a fianco e fornire dei semi pura al 90% ca. Comunque, alcuni coltivatori li isolano tramite piccole distanze per ottenere dei semi puri al 100%. I semi si raccolgono dai baccelli secchi.

OKRA (o bamia, o gombo, ndT)
L’okra si autoimpollina, ma i suoi fiori grossi e attraenti possono facilmente essere impollinati da api o altri insetti, quindi nel caso in cui si coltivi più di una varietà occorre isolarle tramite una distanza di 500-1500 m per ottenere del seme puro. In alternativa, è possibile incappucciare i boccioli prima che si schiudano per tenere lontani gli insetti; il cappuccio dovrà essere rimosso dopo che i fiori si sono seccati e il baccello va identificato con una targhetta. Per la produzione dei semi, il baccello va raccolto quando è secco.


CUCURBITACEE
Le cucurbitacee tendono ad incrociarsi. Le zucche hanno sia i fiori maschili che femminili e tendono ad incrociarsi. Specie diverse possono essere coltivate nello stesso giardino pur continuando ad ottenere semi puri in quanto normalmente non si incrociano. Se si coltivano più varietà di una data specie, invece, è necessario isolarle con almeno 500 m o impollinarle a mano. Nel seguito è spiegato come effettuare un’impollinazione manuale.
Esistono fiori maschi e fiori femmine sulla stessa pianta. I fiori maschi hanno lunghe antere, mentre i fiori femmina hanno lo stigma e un piccolo frutto sotto il fiore. I fiori di tutte le cucurbitacee si schiudono al mattino, quindi occorre legare i fiori femminili la sera prima che si schiudano per tenere lontani gli insetti, per poi riaprirli al mattino ed impollinarli a mano. A tale scopo aprire un fiore maschio e rimuovere i petali, quindi aprire il fiore femmina e strofinare delicatamente l’antera (del maschio) sullo stigma (della femmina). È opportuno utilizzare due fiori maschi per ogni femmina per assicurare l’impollinazione. Al termine dell’operazione il fiore femmina deve essere legato nuovamente, per tenere lontani gli insetti, e identificato con una targhetta, per evitarne la raccolta accidentale. Il frutto deve essere raccolto ben maturo. I cetrioli devono essere raccolti quando il loro colore è giallo e le zucche quando sono ben dure.
I semi vanno estratti e raccolti in un recipiente che deve essere riempito d’acqua per eliminare la polpa e per individuare i semi utilizzabili che affonderanno. I semi vanno quindi asciugati e posti ad essiccare su uno strato di carta assorbente. Si conservano in un recipiente a tenuta d’aria in luogo freddo e asciutto (ottimo il congelatore). I semi ben conservati manterranno il loro potere germinativo per 4-10 anni.

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Autore Albero