SBLOCCHIAMOLI

Inviato da Civiltà Contadina | 15/3/2011 | 110 Letture

(AGI) - Roma, 14 mar. - Difendere il diritto dei piccoli coltivatori europei a riprodurre in azienda, riutilizzare e rivendere i semi acquistati. E' la prima richiesta della campagna 'Sblocchiamoli -Cibo salute e saperi senza brevetti', promossa da un gruppo di ong, associazioni e universita' nel quadro del progetto 'Knowledge Health and Food for all' co-finanziato dalla Commissione europea. Per i promotori della campagna "organizzazioni che si occupano di proprieta' intellettuale, in particolare di brevetti su farmaci e semi, incidono sui diritti fondamentali al cibo, alla salute e alla conoscenza". In occasione della quarta sessione dell'organo direttivo del 'Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l'alimentazione e l'agricoltura' (Trattato Fao sui Semi), che si apre oggi a Bali e si conclude venerdi', la campagna vuole affermare la necessita' di difendere e valorizzare i diritti degli agricoltori e in particolare quello di conservare, utilizzare, scambiare e vendere sementi "come previsto dall'articolo 9 del Trattato", ricordano in una nota.  "Il piccolo coltivatore europeo rischia di perdere il diritto a riutilizzare nella propria azienda le sementi acquistate, senza dover pagare ogni anno le royalties alle ditte produttrici", ha spiegato Riccardo Bocci, agronomo e coordinatore della Rete Semi Rurali, "inoltre l'Ufficio europeo dei Brevetti sta riconoscendo, su pressione di grandi ditte sementiere diversi brevetti su varieta' vegetali in aperta violazione della normativa europea sul brevetto biotecnologico". Secondo Bocci, "azioni di questo tipo evidenziano una pericolosa tendenza a passare dal sistema della 'privativa vegetale', che prevede il diritto dei piccoli agricoltori a usare liberamente le sementi dopo averle acquistate, al sistema del brevetto che lascia agli agricoltori solo il diritto d'uso per una singola annata agraria". Si tratta, ha commentato Arturo Parolini, presidente della ong Ricerca e Cooperazione capofila del progetto, "di problemi che hanno un forte impatto sulla vita quotidiana dei cittadini, ma su cui gli amministratori locali non decidono concretamente, mentre le scelte vengono definite da organizzazioni lontane dalle comunita'. Per questo la campagna 'Sblocchiamoli' si rivolge agli enti locali quali, ha concluso Parolini, "principali alleati delle azioni per la tutela dei beni comuni e per il rispetto dei diritti essenziali".
16:14 14 MAR 2011