 Ho parlato per circa 48 minuti con una giornalista di Repubblica, Cristiana Salvagni, che intendeva confezionare un articolo sulla Sentenza della Corte di Giustizia Europea circa Baumaux vs. Kokopelli, a testimonianza di ciò c'è un messaggio postato sul mio profilo di Facebook poco dopo la telefonata. In 3 quarti d'ora si parla di un mucchio di cose e sono contento che si parli di biodiversità sui quotidiani più diffusi, sono felice però quando si parla anche di Civiltà Contadina e dei suoi soci. Questa volta però non è successo: alla pagina 23 di oggi, 18 agosto, su Repubblica ci sono le varietà conservate e diffuse da Civiltà Contadina, ci sono citate le aree dove siamo maggiormente impegnati, ci sono le immagini, gli argomenti, ... però invece che noi sono state citate altre associazioni. Questo modo di agire deontologicamente scorretto mi da solo sconforto e credo che sia di scoraggiamento anche per i soci. Mi dispiace che l'impegno del nostro gruppo sia stato così poco considerato, da ora in poi rifletterò molto prima di concedere una intervista a un quotidiano importante. Forniamo idee, ispirazione e semi per tanti, purtroppo non ci si concede nemmeno il diritto della citazione delle fonti. Abbiamo fatto abbastanza da rompighiaccio per altri, sembra che dobbiamo farci tutti più furbi, sembra che a questo vogliono spingerci coloro che sono capaci di commettere la furbata di prendere tante informazioni per farci un articolo e poi non citarci nemmeno, ciò è doloroso. Io preferisco non imitare queste furbate. Piuttosto preferirò essere più prudente e citerò un brano evangelico:
Matteo 10,16
Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Questo lo disse Gesù e credo che riassuma perfettamente il mio stato d'animo. |