Messaggio del nuovo Presidente di Civiltà Contadina

Inviato da Alberto Olivucci | 5/5/2016 | 2483 Letture

Carissimi soci,
il 2016 è un anno molto importante per la nostra associazione: Civiltà Conta-
dina compie 20 anni! 20 anni di impegno nella ricerca, recupero e conservazione
di varietà antiche di ortaggi, cereali, frutti antichi un tempo capillarmente diffuse
nelle nostre campagne e oggi soggette a svariate minacce che ne mettono a ri-
schio la disponibilità per le future generazioni.

Azioni queste, che sono alla base
della nostra mission statutaria in quanto associazione di seed savers, ma che in
fondo, sono la nostra passione, espressione di un legame vivo con la terra che
si esprime attraverso il rispetto di principi agro-ecologici e l’amore per la biodi-
versità.
Grazie al lavoro e alle esperienze sedimentate nel tempo dall’associazione mol-
te varietà divenute rare sono state salvate da una definitiva estinzione e oggi
queste biodiversità sono tornate nei nostri orti, regalando colore, abbondanza e
piacere dei sensi. È anche grazie a Civiltà Contadina se le tematiche connesse al
recupero della biodiversità agronomica sono ormai più presenti nell’immaginario
collettivo e ciò ci investe di onore e responsabilità.
Il nostro attivismo è quanto più indispensabile in un’epoca in cui monoculture e
surrogati si impongono con sempre maggiore prepotenza e forza prevaricatrice
su sistema agrari, modelli di consumo e stili di vita, comportando omologazione
colturale, appiattimento culturale e perdita progressiva di quote di sovranità ali-
mentare. Siamo e dobbiamo continuare ad essere una forza resiliente!
Le varietà antiche e quelle a libera impollinazione sono una risorsa comune pre-
ziosissima e insostituibile, che proviene da lontano e ha bisogno di proseguire il
cammino evolutivo con l’uomo. Per questo, è necessario coltivare i nostri semi,
saperli riprodurre in purezza, se siamo bravi incrociarli per creare nuove varietà,
mangiarli. La biodiversità ha semplicemente bisogno di ri-occupare un posto nel-
la nostra vita quotidiana.
Non ci occupiamo di collezionismo: ci interessa preservare la diversità genetica
dei semi, da cui dipende la loro capacità di adattamento ai più svariati contesti
pedoclimatici, la loro plasticità, che li rende vivi e sensibili alla mano di chi li colti-
va, il loro patrimonio organolettico. Ci interessa continuare a produrre “cultura dei
semi”: dal recupero degli antichi saperi contadini, alle esperienze di coltivazione
secondo i principi dell’agricoltura naturale, alle tecniche di riproduzione in purez-
za e corretta conservazione dei semi, alle nuove espressioni di neoruralità.
Contrastiamo con forza l’introduzione in Italia di modelli agricoli basati sulla colti-
vazione di sementi OGM e sosteniamo l’Agricoltura Contadina e le agricolture di
resistenza fatte di semi resilienti, persone umili e coraggiose, terra fertile.Molti
traguardi sono stati raggiunti in questi anni, come pure non sono mancati
momenti meno felici, come del resto quello attuale, che vede l’associazione in
una fase di stasi che di fatto ne impedisce di sviluppare a pieno le proprie poten-
zialità. Non dobbiamo mollare!
Il 2016 sarà per Civiltà Contadina un anno di riorganizzazione profonda, a partire
dalla ristrutturazione del sito internet, affinchè questo sia uno strumento efficace
di informazione ma soprattutto un’interfaccia utile ai soci per interagire, conoscer-
si, scambiarsi semi, saperi, esperienze di coltivazione. Occorrerà poi rafforzare la
presenza, l’efficienza e l’autonomia dei gruppi locali in modo da capillarizzare su
tutto il territorio nazionale le nostre attività.
Sono convinto, inoltre, che è necessario trovare risorse economiche adeguate
per sostenere l’impegno di tutte quelle figure alle quali sono attribuite funzioni
amministrative e gestionali strategiche, in modo da garantire in maniera conti-
nuativa e costante il buon funzionamento dell’associazione.
È con questo spirito che mi accingo a ricoprire la carica di Presidente, animato
da senso di responsabilità e passione per quello che faccio, consapevole delle
difficoltà che di certo non mancheranno, ma allo stesso tempo fiducioso di poter
offrire con l’aiuto del Consiglio Direttivo e di tutti voi soci il mio contributo per la
crescita di Civiltà Contadina.
Castiglione Messer Raimondo (Te)
4 Maggio 2016
il Presidente di Civiltà Contadina
Cristiano Del Toro


presidente


Chi è Cristiano Del Toro
Sono abruzzese, ho 34 anni, sono architetto paesaggista, autoproduttore
consapevole, cacciatore di piante, seed saver.
Mi occupo di architettura del paesaggio e agricoltura naturale sia in Italia che
all’estero e ho un approccio basato sui principi dell’ecologia del paesaggio. Svol-
go attività di formazione su tematiche agroambientali e paesistiche.
Sono socio di Civiltà Contadina dal 2010 e dal 2013 coordino il Gruppo Abruzzo.