7/6/2010 16:04:00 - Ass. Civiltà Contadina - Corso per la salvaguardia dei semi – Ca' del Santo - Luglio 2010 - 11/5/2010 18:40:00 - Ass. Civiltà Contadina - 7° FESTIVAL AUDIOVISIVO DELLA BIODIVERSITA' - Su Arcoiris i video - 5/5/2010 12:49:57 - Ass. Civiltà Contadina - Sementi Rurali e Agricoltura Contadina - Castelnuovo Bormida 16 maggio 2010 - 5/5/2010 11:57:32 - Dalla Rete Semi Rurali - 7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità - 26/4/2010 14:06:26 - Ass. Civiltà Contadina - OGM/autoctono: due modelli antitetici di coltivare -

Ass. Civiltà Contadina : Corso per la salvaguardia dei semi – Ca' del Santo - Luglio 2010
Inviato da Alberto il 7/6/2010 16:04:00 (352 letture)
Ass. Civiltà Contadina

Corso per la salvaguardia dei semi – Ca' del Santo - Luglio 2010

(La biodiversità rurale e la salvaguardia delle varietà di antichi ortaggi)

Ca' del Santo - San Leo
25 - 29 luglio 2010
Inizio ore 16.00 del 25 luglio
Fine ore 13.00 del 29 luglio

Come salvare i semi e costituirsi una propria banca genetica familiare.

Circa 35 anni fa nascevano i primi embrioni dei movimenti di seed savers (custodi di sementi) e, assieme a loro, una rete di banche genetiche mondiali per rispondere all'esigenza di conservare i semi delle varietà più antiche di piante alimentari, quali ortaggi, cereali e leguminose di cui in quegli anni, con l'avvento della cosiddetta rivoluzione verde, stavano cominciando a scomparire. Purtroppo a distanza di decenni il problema di porre sotto conservazione l'ampio spettro della biodiversità rurale diffusa nel pianeta è ancora lontano dal realizzarsi, soprattutto in Italia, che ha avuto in passato una florida civiltà contadina. Sono ancora tante e innumerevoli le varietà di semi in attesa di essere riscoperte, catalogate e messe in stato di conservazione. Purtroppo anche il gesto stesso di raccogliere i semi dalle proprie coltivazioni e preservarli di anno in anno è stato dimenticato e i nuovi appassionati di orto familiare dipendono sempre più dalle sementi in busta che si acquistano nei supermercati o nei garden centers, sementi spesso ibride che non si possono nemmeno riseminare. In questo corso verranno esaminate tutte le tecniche di moltiplicazione dei semi ortivi più comuni, le distanze di isolamento fra le varietà per non rischiare di mescolarne le varietà con scambi di pollini, la pulizia delle sementi dopo la raccolta, le tecniche di stoccaggio ed essiccazione, come evitare le malattie trasmissibili da seme, come ricercare vecchie e tradizionali del proprio territorio non ritrovabili in commercio ma dotate di gusti e qualità superiori, i problemi legislativi che rendono difficile la vita alle sementi. Si parlerà anche della loro coltivazione tramite tecniche di agricoltura naturale con la visita di esempi viventi di orti conservativi, di come costruire un archivio vivente casalingo di sementi e di come questo impegno di custodia di sementi possa essere trasformato in una attività capace di dare soddisfazioni economiche e autofinanziamento. Inoltre saranno illustrate le caratteristiche negative delle sementi ibride F1 in relazione alle produzioni in un orto familiare e perché invece indirizzare le proprie scelte verso le varietà a impollinazione aperta.

Temi affrontati nel corso

  • Tutti i perché sulle varietà locali che richiedono conservazione

  • Produzione familiare di semi nel proprio orto o giardino

  • Selezione e lavorazione del raccolto di semi con uso di setacci

  • Varietà ibride: perché evitarle e cosa comporta la loro scelta in un orto familiare, come disibridarle

  • Creare la propria banca di semi: catalogazione, conservazione

  • La ricerca e individuazione di semi locali: come cercare nel proprio territorio semi di piante alimentari e non tipici e tradizionali

  • Le opportunità di lavoro con la riproduzione di sementi antiche

  • Esercizi pratici nell'orto conservativo sull'impollinazione, autocostruzione di setacci (ognuno potrà portarsi a casa il suo proprio setaccio), pulizia di semi asciutti e umidi, funzionamento dell'essiccazione, prove di germinazione, i germogli di semi come alimento

  • Visita a orti di custodi di semi presenti in vallata, visita di un orto scolastico conservativo, visita all'orto dei frutti dimenticati

  • Visite turistiche a San Leo e ai vicini castelli

  • Costruzione di un piccolo orto sinergico

Docente
Alberto Olivucci

Da quando diventa agricoltore bio decide di coltivare sementi come professione e di dedicarsi alla scoperta del mondo dei seed savers. Il suo primo orto con varietà antiche è del 1996 e dal 2000 organizza un coordinamento italiano di collegamento fra cercatori di semi che diviene l'associazione Civiltà Contadina di cui nel 2001 diventa presidente. Vive nella sua fattoria a San Leo in Romagna, in cui si svolgerà il corso, che è anche sede di svariate attività culturali e sociali.

Stile di insegnamento
Teorico e pratico, informale e partecipativo, con molti esercizi nell'orto e in campo e con i semi. Il corso si articola con momenti di teoria, attività pratiche e visite a custodi di sementi presenti in Val Marecchia.

Luogo di svolgimento
Ca' del Santo

Contatti per ulteriori informazioni e iscrizioni
Alberto Olivucci
Ca' del Santo
Via Varco Biforca 7
Fraz. Collina
61018 San Leo
www.cadelsanto.org
cell. 3492996042
Tel. 0541 924770
Skype albertoolivucci

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Ass. Civiltà Contadina : 7° FESTIVAL AUDIOVISIVO DELLA BIODIVERSITA' - Su Arcoiris i video
Inviato da Alberto il 11/5/2010 18:40:00 (297 letture)

7° FESTIVAL AUDIOVISIVO DELLA BIODIVERSITA'


7° FESTIVAL  AUDIOVISIVO DELLA BIODIVERSITA'

Se desideri vedere i film presentati dalla rassegna visita l'apposita pagina su Arcoiris tv

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Ass. Civiltà Contadina : Sementi Rurali e Agricoltura Contadina - Castelnuovo Bormida 16 maggio 2010
Inviato da Alberto il 5/5/2010 12:49:57 (317 letture)

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Dalla Rete Semi Rurali : 7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
Inviato da Alberto il 5/5/2010 11:57:32 (232 letture)
Dalla Rete Semi Rurali

7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità

Edizione Speciale in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità

dal 20 al 23 maggio 2010

all'interno della Settimana della Biodiversità

a Roma, Auditorium Parco della Musica saranno presentati 18 video in concorso

Roma, maggio 2010

La settima edizione del Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità da giovedì 20 a domenica 23 maggio 2010 a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica all'interno della Settimana della Biodiversità - è espressione di un sistema di valori che guarda a uno sviluppo non provocato dall’esterno, ma sostenuto in loco. All’azione globale, privata e multinazionale incentrata sul profitto, si oppone l’esigenza di qualificare e difendere tutti quei beni naturalmente collettivi. È l’indirizzo che segue nella realizzazione dei propri progetti, da oltre 50 anni, il Centro Internazionale Crocevia, organizzatore del Festival. In concorso otto corti e dieci lungometraggi, tra cui tre animazioni, provenienti da ogni parte del mondo, selezionati su 135 video.

Tema portante della settima edizione del Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità è la sovranità alimentare, le ricchezze naturali e culturali svincolate dal diritto di proprietà individuale come risposta alla povertà, al disagio sociale e alle fame nei luoghi e fra le popolazioni del mondo più indigenti.

Il messaggio è al centro della tavola rotonda (sabato 22 maggio 2010 alle ore 11) “Farmers' rights, sustainable use of agrobiodiversity and international policies / Diritti dei contadini, uso sostenibile dell’agrobiodiversità e indirizzi politici internazionali”: un confronto e uno scambio di esperienze tra agricoltori italiani, francesi, spagnoli, tedeschi e ungheresisull’impatto delle politiche agricole e della legge europea sulle sementi, con particolare riferimento all’adempimento della convenzione FAO sui diritti e sull’utilizzo sostenibile della biodiversità agricola. Modera il Presidente di Crocevia Antonio Onorati.

Sovranità Alimentare dei Popoli” è il titolo della mostra fotografica di Luca Tommasini che ritrae dieci contadini di Cina, India, Iran, Madagascar, Nigeria, Nuova Zelanda, Senegal, Stati Uniti, Sudan, Svezia e Zimbabwe per dare letteralmente un volto alle richieste emerse - tra il 13 e il 17 Novembre 2009 a Roma, pochi giorni prima del World Summit on Food Security organizzato dalla FAO - durante il meeting internazionale “People’s Food Sovereignty Forum 2009”, tra 642 persone provenienti da 93 Paesi e rappresentanti di 450 organizzazioni di contadini, pescatori, pastori, popolazioni indigene, giovani, donne, ONG locali e internazionali e altri attori sociali.

Otto corti e dieci lungometraggi provenienti da ogni parte del mondo documentano i temi della difesa dei patrimoni ambientali, degli ecosistemi ma anche delle tradizioni e delle culture unite dal vincolo imprescindibile del luogo. Le proiezioni si svolgeranno da giovedì 20 a domenica 23 maggio 2010 dalle ore 19. La premiazione del concorso avrà luogo domenica 23 maggio alle ore 19. In giuria anche il regista del film Notturno bus (2007) Davide Marengo, Michele Conforti storico regista della trasmissione di Rai Uno Linea Verde e uno dei registi del documentario Biùtiful cauntri (2007) Andrea D'Ambrosio, presidente di giuria.

Tra i video più interessanti in programma:

Green (giovedì 20 maggio). Attraverso un viaggio emozionante negli ultimi giorni di una femmina di orangotango il film racconta la storia di un animale vittima della deforestazione e dello sfruttamento delle risorse. Un film muto dal grande impatto emotivo che ha vinto numerosi premi in Brasile, Francia, Giappone e Stati Uniti.

Green, di Patrick Rouxel, Indonesia, 2009, 48’

One Water (venerdì 21 maggio). Girato in 15 paesi in entrambi gli emisferi, il film mescola insieme emozionanti sequenze visive, una cronaca esperta ed avvincente, musiche locali ipnotiche e una colonna sonora eseguita dalla Russian National Orchestra per immergere il pubblico in un'esperienza diretta ed esilarante del significato dell'acqua per l'umanità.

One Water, di Ali Habashi e Sanjeev Chatterjee, 15 paesi, 2008, 68’

Paradiso ritrovato (sabato 22 maggio). Se ogni singolo giardiniere cambiasse il proprio modo di fare giardinaggio, sarebbe una vera e propria rivoluzione ecologica. Ed è quello che Gabriella, ex attrice e allieva ideale dei grandi giardinieri mondiali e dell’agricoltura naturale, sta cercando di far sì che avvenga. Dal suo bellissimo giardino di un ettaro sulle montagne dell’Appennino Emiliano dà corpo a ciò che lei considera la sua missione: proteggere l’ambiente. Creando un santurario di specie vegetali rare o estinte, dando alle umili piante spontanee lo stesso spazio e cura delle nobili piante coltivate, e insegnando le sue tecniche a migliaia di visitatori da tutte le parti del mondo.

Paradiso ritrovato, di Patrizia Marani, Italia, 2009, 52’

A Thousand Suns (domenica 23 maggio). La storia di Gamo Highlands nella Rift Valley, un’area isolata, rimasta eccezionalmente intatta sia biologicamente che culturalmente. È una delle regioni rurali dell’Africa più popolose, eppure, la sua popolazione ha coltivato in modo sostenibile per 10,000 anni. Girato in Etiopia, a New York e in Kenya, il film descrive l’insostenibile senso di separazione dal mondo moderno e la superiorità della natura e come la visione interconnessa del mondo della gente di Gamo sia fondamentale per realizzare una sostenibilità a lungo termine sia per la regione che per il resto del mondo.

A Thousand Suns, di Stephen Marshall, Etiopia, New York, Kenya, 2009, 27’33’’

Tra le animazioni:

Quiero ser tortilla (sabato 22 maggio) racconta di Panocha, una pannocchia messicana che vive felicemente con un contadino e il suo maiale. Ma la scoperta dell'identità transgenica darà inizio a strane avventure: Panocha accetterà il suo destino già programmato?

Regia di Irene Iborra e Eduard Puertas, Messico, 2008, 5.30’

Il Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità è organizzato dal Centro Internazionale Crocevia (C.I.C) in collaborazione con Mediateca delle Terre, la ONG ACRA e Bioversity International, grazie al contributo dell’Unione Europea, con il patrocinio delComune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione e delle Biblioteche di Roma. Hanno collaboratoArcoiris e Laboratorio Linfa. Il Festival è presente sui principali social network: Facebook, Twitter e Youtube. Il festival è presente anche sul web sulla piattaforma Arcoiris dal 10 al 23 maggio, da dove il pubblico potrà votare il video preferito.

7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità
dal 20 al 23 maggio 2010
Roma, Auditorium Parco della Musica, viale Pietro de Coubertin
Ingresso libero
Info
Centro Internazionale Crocevia
Via Tuscolana n. 1111 00173 Roma
+39 06 72902263; festival@croceviaterra.it
http://www.mediatecadelleterre.it/f ... odiversita

Per informazioni: Italian Cultural Press Office

+39 338 3693965; +39 339 8896175; press@icpo.it

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Centro Internazionale Crocevia
Via Tuscolana 1111 - 00173 Roma
Tel: (00 39)06 - 72902263
Fax:(00 39)06 - 72907846
E-mail: crocevia@croceviaterra.it
www.croceviaterra.it

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Ass. Civiltà Contadina : OGM/autoctono: due modelli antitetici di coltivare
Inviato da Alberto il 26/4/2010 14:06:26 (328 letture)
Ass. Civiltà Contadina

Alberto Olivucci, presidente dell'Associazione Civiltà Contadina, presenta il libro sulla Monsanto alla Gabella di Reggio Emilia

A cura della Mostra dell'Alimentazione Naturale

Sementi OGM, varietà autoctone e agricoltura biologica. Alberto Olivucci, presidente dell'associazione Civiltà Contadina e agricoltore bio delle colline marchigiane ci introduce a due modi antitetici di coltivare. Da una parte tecniche che mirano a preservare la variabilità genetica delle sementi, il rispetto dei ritmi naturali, la valorizzazione delle varietà autoctone, dall'altra sementi ad alto contenuto di tecnologia, ibridazione ed omologazione della produzione agricola.

Alberto Olivucci ci guiderà alla lettura de IL MONDO SECONDO MONSANTO (sottotitolo Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene), il libro/documentario/inchiesta che ha fatto il giro del mondo, della giornalista, scrittrice e regista Marie-Monique Robin.
Monsanto è il principale produttore mondiale di OGM ed è una delle aziende più controverse della storia industriale. Dalla sua fondazione nel 1901, ha accumulato diversi processi a proprio carico, a causa della tossicità dei suoi prodotti, eppure oggi si pubblicizza come azienda della “scienza della vita”.
Il libro, risultato di 3 anni di ricerche che hanno portato l’autrice in America, Europa e Asia, parla della poco nota storia della multinazionale di Saint Louis. Avvalendosi di documenti inediti, delle testimonianze delle vittime, scienziati e uomini politici, ricostruisce la genesi di un impero industriale che, grazie a pressioni e tentativi di corruzione, è divenuta la prima azienda al mondo produttrice di semi. Svela inoltre il ruolo giocato da Monsanto nell’estensione planetaria delle colture OGM, senza che ci sia stato alcun controllo serio relativo ai loro effetti collaterali su natura e salute.

Il tema è all'ordine del giorno in Europa e in Italia, dove il governo ha recentemente respinto - in via cautelativa - la richiesta di un'azienda di introdurre la coltivazione di una varietà di mais OGM anche in Italia.. Leggi tutto

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Orizzonti della biodiversità : Gran Bretagna, arrivano le pecore che si auto-tosano
Inviato da Alberto il 10/4/2010 18:57:20 (335 letture)

(tratto da L'Unità)

Gran Bretagna, arrivano le pecore che si auto-tosano

In Gran Bretagna la creazione di una nuova specie di pecore «auto-tosanti» farà risparmiare agli allevatori britannici migliaia di sterline. Secondo quanto riferisce il Daily Mail, allo scoccare della primavera e del caldo, queste pecore nate da pazienti ed innovativi incroci perdono automaticamente il loro cappotto di lana invernale, con notevole risparmio tempo, denaro e fatica ai loro proprietari.

La razza «Exlana» che i contadini nel sud-ovest della Inghilterra stanno sviluppando, nasce da un incrocio di varie specie esotiche tra cui la pecora «Pancianera» tipica delle Barbados, e quella «St Croix» delle Isole Vergini. A detta della stampa britannica, queste nuove pecore porteranno a «una rivoluzione agraria che annullerà 7.000 anni di tradizione di tosamento».

L'allevatore a capo del progetto, Peter Barber, 54 anni, in un'intervista con il Daily Mail ha spiegato la storia del nuovo ovino: «Un tempo passavamo ore e ore a tosare le pecore, ma con la svalutazione della lana tutto il processo ci faceva perdere soldi oltre a essere una grandissima scocciatura. Dieci anni fa in Brasile ho visto che esistevano delle pecore che perdevano il pelo naturalmente. Ho preso il loro patrimonio genetico incrociandolo con quella di altre razze tropicali per creare il mix perfetto, che perdesse il pelo e potesse resistere alle nostre temperature. Adesso ho migliaia di pecore auto-tosanti nella mia fattoria». Si stima che la nuova razza faccia risparmiare ai contadini all'incirca otto sterline a pecora all'anno in costi di lavoro manuale.

08 aprile 2010

Ammettiamo per un attimo che le particolari pecore che perdevano il pelo si fossero estinte ..... ecco perché è importante conservare la biodiversità agraria.
Oppure altro motivo riflessione: perché un evidente vantaggio di selezione arriva dalle mani degli agricoltori e non dalle multinazionali della genetica modificata? Sarà che gli agricoltori sanno selezionare meglio degli ingegneri genetici?

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Ass. Civiltà Contadina : Serata Bio
Inviato da Alberto il 25/3/2010 20:37:36 (299 letture)
Ass. Civiltà Contadina

Il GRUPPO PRODUTTORI BIOLOGICI di LANGA e ROERO
in collaborazione con
PROLOCO di SANTA VITTORIA D’ALBA
e
Civiltà Contadina – Piemonte
ORGANIZZA UN INCONTRO SU

RETI LOCALI E INTERNAZIONALI DI AGRICOLTURA CONTADINA

ESPERIENZE BIODIVERSE NEL VILLAGGIO GLOBALE

con la partecipazione di

Paolo Fiscelli - Coop. Rava e Fava di Asti
(COMMERCIO EQUO-SOLIDALE)
Fabrizio Garbarino – Coop. La Masca di Roccaverano
(rappresentante ASSOC. ARI e di VIA CAMPESINA)
Antonio Grasso – Coord. Piemonte
(ASSOC. CIVILTA' CONTADINA)
• Luca Ferrero
(Presidente regionale dell'ASCI)

presso il
CENTRO SOCIALE
Piazza Bertero a Santa Vittoria d’ Alba – Borgo
Martedì 30 marzo - ore 20,45
In collaborazione con gli amici dell’ EQUIPE RURAL di
TEOFILO OTONI - Minas Gerais (Brasile)

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Ass. Civiltà Contadina : Nuovo Notiziario febbraio 2010 pubblicato
 Inviato da Alberto il 28/2/2010 19:19:42 (616 letture)
Ass. Civiltà Contadina

In uscita il nuovo notiziario di Civiltà Contadina con allegato, questo mese, l'elenco dei semi per lo scambio (Annuario), i semi elencati nell'Arca dei Semi e la Lista Rossa. Si tratta di circa un migliaio di varietà messe a disposizione dei soci.
Il notiziario viene inviato ai soci in forma elettronica (soci internet e soci regolari che hanno comunicato la loro email) e in forma cartacea (soci regolari sprovvisti di email). Riporto in allegato all'articolo la copertina di questo mese.

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Gruppi Locali : Incontro su frutteto biologico
Inviato da Alberto il 17/2/2010 22:08:30 (606 letture)
Gruppi Locali

Il GRUPPO PRODUTTORI BIOLOGICI di LANGA e ROERO
in collaborazione con
PROLOCO di SANTA VITTORIA D’ALBA
e Civiltà Contadina – coord. Piemonte
ORGANIZZA UN INCONTRO SU
FRUTTETO BIOLOGICO CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE VARIETÀ ANTICHE DI FRUTTA
con
MASSIMO PINNA
Docente al Centro Ricerche
di Agricoltura Biologica di BIBIANA (Torino)
presso il CENTRO SOCIALE
Piazza Bertero a Santa Vittoria d’ Alba – Borgo
Martedì 23 febbraio, ore 20,45
Sono previsti altri incontri nei martedì seguenti
In collaborazione con gli amici dell’ EQUIPE RURAL di TEOFILO OTONI - Minas Gerais (Brasile

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Comunicati Stampa : Onorevole Zaia dove sei?
Inviato da Alberto il 12/2/2010 19:35:24 (956 letture)

Ultimi aggiornamenti!!!

La segreteria dell'on. Zaia ci ha chiamati per discutere della proposta relativa alla Campagna per l'Agricoltura Contadina, è il primo passo per un incontro DIRETTO con il Ministro. Civiltà Contadina ringrazia! Prendiamo l'occasione per ringraziare il ministro Zaia anche per la sua decisa risposta contraria alla registrazione di una patata ogm fra le varietà coltivabili in Europa.



Il ministro per le politiche Agricole, On. Zaia, che si è segnalato in particolare recentemente per aver inaugurato l'ultimo panino di una nota catena di fast food, non si fa trovare. Sarà che io non frequento mai quei posti e quindi non ho molte probabilità di incontrarlo. Però vorrei per davvero un breve incontro con lui per esporgli un progetto creativo e lungimirante, una di quelle idee che potrebbero cambiare davvero l'agricoltura in Italia e far rinascere la Civiltà Contadina che noi sosteniamo. Un'idea molto diversa dalla grande distribuzione alimentare ma basata su una iniziativa popolare. Ecco perché mi permetto di inviargli una lettera aperta e pubblica. Forse un uccellino gliela recapiterà.

Lettera e proposta al ministro Zaia, dopo due mesi di silenzio


Il 15 dicembre scorso abbiamo indirizzato al ministro Zaia, sia con posta elettronica sia con posta ordinaria, la seguente lettera, con allegato il testo della Campagna Popolare per l'Agricoltura Contadina, senza avere ancora ricevuto risposta.
Siamo un gruppo di organizzazioni di coltivatori: saremmo lieti, dopo due mesi, di ricevere una qualunque risposta anche solo per sentirci dire che la nostra proposta non interessa e che il Ministro non è disposto a riceverci e a dialogare con noi.
Saluti cordiali

per la Campagna Popolare per l'Agricoltura Contadina,
(www.agricolturacontadina.org)
Alberto Olivucci
Presidente di Civiltà Contadina
----------------------------
15 dicembre 2009
Al MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
On. LUCA ZAIA
Via XX Settembre, 20
00187 ROMA

Signor Ministro,
con interesse e soddisfazione apprendiamo dalla stampa nazionale della Sua volontà di adottare norme che possano semplificare la vita e il lavoro dei contadini.
Noi crediamo che i contadini debbano innanzitutto essere distinti da chi pratica l\'agricoltura su scala industriale, su grandi spazi, con elevata meccanizzazione del lavoro, con uso di prodotti e fitofarmaci estranei alla terra e alla salute delle persone, in regime di monocoltura, con impatto erosivo sulle risorse naturali (acqua, suolo e biodiversità). E crediamo che in forza di questa distinzione, debbano essere soggetti a norme semplificate e a una burocrazia che non ne ostacoli il lavoro e la vita.
Poiché - lette le sue prese di posizione - abbiamo motivo di credere che Lei sia sensibile a questi argomenti,
Le segnaliamo che lo scorso anno abbiamo lanciato su scala nazionale la CAMPAGNA POPOLARE PER L\'AGRICOLTURA CONTADINA (www.agricolturacontadina.org), attraverso una petizione su 5 punti che, sotto questa lettera, ora sottoponiamo alla Sua attenzione. La petizione, curata attraverso un fitto lavoro di \"base\" ha portato in 10 mesi a raccogliere, in tutte le regioni d’Italia, oltre 5.000 firme e il sostegno di numerose organizzazioni operanti dentro e intorno al mondo dell\'agricoltura.
Le chiediamo l'appuntamento per un incontro, nel tempo più breve che Le sarà possibile e nella sede da Lei scelta, per presentare questa iniziativa e per chiedere di aprire con Lei un TAVOLO di dialogo e concertazione per il riconoscimento dell\'agricoltura contadina e per la sua sburocratizzazione.
Le chiediamo infine di essere accreditati tra gli attori impegnati nella discussione per il riordino della normativa in materia agricola.
Restiamo in attesa di un auspicato Suo riscontro e della richiesta concessione di incontro.
Cordiali e rispettosi saluti.

per la CAMPAGNA POPOLARE PER L\'AGRICOLTA CONTADINA
www.agricolturacontadina.it

AgriBio (EmiliaRomagna), Antica Terra Gentile (Lessinia), Associazione Rurale Italiana (nazionale), Associazione di Solidarietà per la Campagna Italiana (nazionale), Civiltà Contadina (nazionale), Consorzio della Quarantina (Liguria), Consorzio Le Galline Felici (Sicilia), Corrispondenze Informazioni Rurali (nazionale), Rete Bioregionale Italiana (nazionale), WWOOF Italia (nazionale).


Segue testo della Campagna

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