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Biodiversità rurale : Kamut: un mito da sfatare
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| Inviato da Alberto Olivucci il 11/11/2011 12:27:26 (5127 letture) |
 Kamut: un mito da sfatare
Ha buone proprietà nutrizionali ed è eccellente per la pastificazione, ma non è stato “risvegliato” da una tomba egizia e non è adatto ai celiaci. Inoltre viene coltivato e venduto in regime di monopolio, ha un costo eccessivo, e una pesante impronta ecologica. Luci ed ombre del Kamut – o meglio, del Khorasan: un tipo di frumento che tra l’altro abbiamo anche in Italia
di Massimo Angelini
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Ass. Civiltà Contadina : La memoria dei contadini
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| Inviato da Alberto Olivucci il 23/9/2011 12:51:50 (1169 letture) |
 Civiltà Contadina è lieta di partecipare con un workshop all'evento
LA MEMORIA DEI CONTADINI. MUSEI, BIODIVERSITA’ E SAPERI DELLA TERRA
9/10/11 novembre 2011 Santarcangelo di Romagna
Incontro promosso da Comune di Santarcangelo di Romagna, Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna, Simbdea (Società Italiana per la museografia e i Beni Demo Etno Antropologici), Regione Emilia Romagna (assessorato all’ Agricoltura, alimentazione, sviluppo rurale - Istituto per i Beni Culturali), Provincia di Rimini

Il titolo del workshop organizzato da Civiltà Contadina sarà sul tema:
Conoscere, conservare e diffondere gli antichi ortaggi contadini della Val Marecchia
18,00 > 19,30 - Monte di Pietà (piano terra)
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Ass. Civiltà Contadina : GLI ANTICHI FRUTTI SI INCONTRANO A PENNABILLI DALL' 8 AL 9 OTTOBRE.
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| Inviato da Alberto Olivucci il 23/9/2011 12:26:44 (923 letture) |
 Gli antichi frutti d’Italia s’incontreranno a Pennabilli il fine settimana dell’ 8 e 9 ottobre. Avrà infatti luogo nel centro storico la manifestazione che, giunta alla sua IV edizione, difende e celebra le colture tradizionali. Un calendario ricco di appuntamenti con l’obiettivo di salvaguardare gli antichi prodotti della natura che l’uomo da tempo trascura. Il Maestro Tonino Guerra sabato 8 inaugurerà l’evento presso la Chiesa della Misericordia, presenzieranno il Sindaco di Pennabilli e il Presidente della Provincia di Rimini, nella stessa sede verrà successivamente introdotta la mostra pomologica e delle biodiversità, da Carlo Dalmonte presidente dell’ associazione “Centro Attività Vivaistica” e Isabella dalla Ragione, presidente dell’ associazione “Archeologia Arborea”. Nell’antico borgo del Montefeltro avranno luogo mostre, convegni, incontri culturali e farà da cornice all’evento il mercatino dei frutti dimenticati e dell’artigianato qualificato. Banchi colmi d’infiniti generi e ricchezze naturali: cesti di pomodori, uva, patate e granoturco, fagioli e peperoncino, varietà d’oggi, ma soprattutto di un tempo lontano. Sarà così possibile toccare con mano i frutti della terra così com’erano in origine e come sono stati trasformati dall’uomo nelle successive selezioni, esposti a Pennabilli per narrare la magnifica favola ricca di suggestioni che Madre Terra ci racconta da secoli, alla quale forse non prestiamo più attenzione. Il Montefeltro, terra di antiche tradizioni, offre prodotti tipici preziosi che meritano un palcoscenico esclusivo allestito idealmente a Pennabilli per celebrare sapori originali e unici come il formaggio di fossa, la castagna di Talamello, il vino di Macerata Feltria, il pane di Maiolo, la pannocchia del Principe di Scavolino, la patata di Montecopiolo, solo per citarne alcuni. Ma la dimensione dell’evento non è limitata alla terra che lo ospita, ampio spazio sarà dedicato infatti alle antiche produzioni di altre zone d’Italia dove ancora c’è chi lotta per preservarne integrità ed esistenza, il loggiato di Piazza Vittorio Emanuele II ospiterà lo scambio di antiche sementi e le nuove generazioni avranno la possibilità di rapportarsi con ciò che sembra oggi così distante, grazie ai numerosi laboratori d’artigianato che, verranno attivati nelle due giornate. Per presentare le tradizioni e le usanze della civiltà contadina sarà allestita inoltre un’esposizione di oggetti presso il museo del Parco del Sasso Simone e Simoncello dove Alberto Olivucci, Presidente di “Civiltà Contadina” terrà domenica la conferenza – dibattito dal titolo: “Il diritto delle Comunità locali alla gestione e valorizzazione delle proprie sementi”.
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Dalla Rete Semi Rurali : SBLOCCHIAMOLI
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| Inviato da Alberto Olivucci il 15/3/2011 7:56:59 (1930 letture) |
 (AGI) - Roma, 14 mar. - Difendere il diritto dei piccoli coltivatori europei a riprodurre in azienda, riutilizzare e rivendere i semi acquistati. E' la prima richiesta della campagna 'Sblocchiamoli -Cibo salute e saperi senza brevetti', promossa da un gruppo di ong, associazioni e universita' nel quadro del progetto 'Knowledge Health and Food for all' co-finanziato dalla Commissione europea. Per i promotori della campagna "organizzazioni che si occupano di proprieta' intellettuale, in particolare di brevetti su farmaci e semi, incidono sui diritti fondamentali al cibo, alla salute e alla conoscenza". In occasione della quarta sessione dell'organo direttivo del 'Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l'alimentazione e l'agricoltura' (Trattato Fao sui Semi), che si apre oggi a Bali e si conclude venerdi', la campagna vuole affermare la necessita' di difendere e valorizzare i diritti degli agricoltori e in particolare quello di conservare, utilizzare, scambiare e vendere sementi "come previsto dall'articolo 9 del Trattato", ricordano in una nota. "Il piccolo coltivatore europeo rischia di perdere il diritto a riutilizzare nella propria azienda le sementi acquistate, senza dover pagare ogni anno le royalties alle ditte produttrici", ha spiegato Riccardo Bocci, agronomo e coordinatore della Rete Semi Rurali, "inoltre l'Ufficio europeo dei Brevetti sta riconoscendo, su pressione di grandi ditte sementiere diversi brevetti su varieta' vegetali in aperta violazione della normativa europea sul brevetto biotecnologico". Secondo Bocci, "azioni di questo tipo evidenziano una pericolosa tendenza a passare dal sistema della 'privativa vegetale', che prevede il diritto dei piccoli agricoltori a usare liberamente le sementi dopo averle acquistate, al sistema del brevetto che lascia agli agricoltori solo il diritto d'uso per una singola annata agraria". Si tratta, ha commentato Arturo Parolini, presidente della ong Ricerca e Cooperazione capofila del progetto, "di problemi che hanno un forte impatto sulla vita quotidiana dei cittadini, ma su cui gli amministratori locali non decidono concretamente, mentre le scelte vengono definite da organizzazioni lontane dalle comunita'. Per questo la campagna 'Sblocchiamoli' si rivolge agli enti locali quali, ha concluso Parolini, "principali alleati delle azioni per la tutela dei beni comuni e per il rispetto dei diritti essenziali". 16:14 14 MAR 2011 |
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Ass. Civiltà Contadina : OGM Cosa sono ? Sono inutili e pericolosi!!!
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| Inviato da Antonioseed il 7/3/2011 11:57:10 (1132 letture) |
 Si terra il 2/aprile dalle ore 10,00 alle 12,00 nell'aula magna dell'ITIS Luigi dell'Erba di Castellana Grotte (BA)alla presenza degli alunni delle quarte e quinte un evento organizzato dall'associazione DEADE ,da me come Civiltà Contadina e in collaborazione con l'ITIS stesso dal tema " OGM Cosa SONO ? Sono inutili e pericolosi" Interverranno il Prof Pietro Perrino , ex direttore Ist Germoplasma di Bari e IL socio di Civcont Dott Antonio Caputo . |
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Dalla Rete Semi Rurali : CONVEGNO NAZIONALE DEI PICCOLI PRODUTTORI AGRICOLI
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| Inviato da Alberto Olivucci il 7/3/2011 11:49:34 (1119 letture) |
 CONVEGNO NAZIONALE
DEI PICCOLI PRODUTTORI AGRICOLI
PROMOSSA DA ALPA E AIAB
IN COLLABORAZIONE CON
CAMPAGNA POPOLARE PER L’AGRICOLTURA CONTADINA
Politiche agricole comunitarie e piccoli produttori
Roma 19 Marzo
Città dell’Altra Economia - Largo Dino Frisullo (ex Mattatoio di Testaccio)
Apertura dei lavori : ore 9.30
Relazioni introduttive:
Le proposte della Commissione Europea per la riforma della PAC e le posizione del Parlamento Europeo e del Consiglio.
Alessandro Pacciani – Università di Firenze
Le posizioni delle organizzazioni agricole e della società civile a livello Europeo
Alessandro Triantafyllidis
Nuovi modelli di governance territoriale, per lo Sviluppo Rurale.
Daniela Toccaceli – Università di Firenze
Interventi
Gli attivi in agricoltura ed il ruolo dei piccoli produttori
Antonio Carbone –ALPA
La produzione di beni pubblici nel primario in Italia ed in Europa
Francesco Di Iacovo- Università di. Pisa
Campagna per la difesa dell’agricoltura contadina
I responsabili del comitato promotore
Esperienze di agricoltura contadina – filiere corte e consumo solidale
Giovanni Di Genua - Collettivo Ragnatela
Saverio Nannini - Asci Toscana
Giuseppe Vergani - D.E.S.
I modelli di produzione ecosostenibile in agricoltura
Andrea Ferrante - AIAB
Dibattito aperto
Confronto con le Istituzioni e le Associazioni agricole ed ambientaliste
Parlamentari di Camera e Senato
CONCLUSIONI
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CONVEGNO NAZIONALE
DEI PICCOLI PRODUTTORI AGRICOLI
PROMOSSA DA ALPA E AIAB
IN COLLABORAZIONE CON
CAMPAGNA POPOLARE PER L’AGRICOLTURA CONTADINA
Politiche agricole comunitarie e piccoli produttori
Roma 20 Marzo
Città dell’Altra Economia - Largo Dino Frisullo (ex Mattatoio di Testaccio)
Apertura dei lavori : ore 9.30
Relazioni introduttive:
La tutela dell’agricoltura contadina
Francesco Benciolini
L’informazione libera in agricoltura:il Compascuo
Plinio Pancirolli
Interventi
Nuove forme di rappresentanza in agricoltura
A . Carbone- ALPA
L’ agricoltura sociale
Anna Ciaperoni -AIAB
La biodiversità e la tutela dei semi autoctoni
Riccardo Bocci - RSR
La sovranità alimentare e la salvaguardia della SAU
Antonio Onorati- Crocevia
Dibattito
Ore 12.00 CONCLUSIONI
Roberto Schellino
AL CONVEGNO SARANNO PRESENTI STANDS DELLE ORGANIZZAZIONI PROMOTRICI DEL CONVEGNO ED UN MERCATINO DI PRODOTTI AGRICOLI
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Ass. Civiltà Contadina : Tra biodiversità e foreste
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| Inviato da Alberto Olivucci il 3/12/2010 8:00:00 (911 letture) |
 Il coordinamento civiltà Contadina Emilia Romagna
con la collaborazione di:
Agri.Bio Emilia Romagna e dell'associazione Prora
Organizzano l'incontro dibattito:
Tra biodiversità e foreste
L'anno internazionale della biodiversità sta finendo e con il 2011 arriva l'anno delle foreste e dei boschi
CI TROVIAMO il 9 Dicembre dalle ore 16,30 PRESSO :
L'agriturismo La Fontana
via Belvedere 4, frazione Garofano di Savignano sul Panaro (MO)
PER PARLARE e scambiare esperienze di: biodiversità vegetale e animale; di biodiversità degli uomini; di biodiversità rurale dell'appennino e della altre zone svantaggiate e marginali del nostro territorio; di biodiversità delle acque; di biodiversità tra ghiaia e bitume; di biodiversità dei contadini; di biodiversità per la crescita personale; di biodiversità delle foreste.
Parleranno e parleremo con persone che vivono e fanno vivere la biodiversità, che sostengono e curano campi, orti, giardini e boschi donando respiro alla nostra Madre Terra.
Sarà un occasione di incontro e conoscenza tra i soci di civiltà contadina (in particolari quelli di Modena e delle province limitrofe), sono ben accetti anche soci di altre province, rappresentanti di altre associazioni e altre persone interessate a queste tematiche.
Moderatore: Giampiero Negroni - Co-coordinatore Civiltà Contadina Emilia Romagna e presidente di PRORA
La discussione continuerà a tavola con una cena bio diversa preparata a cura dell'Agriturismo la Fontana
La partecipazione all'incontro è gratuita, previa iscrizione e fino a esaurimento posti,
la cena bio diversa avrà un costo concordato di 15 euro
Per informazioni e iscrizioni scrivere a: 
SCHEDA DI ADESIONE
Incontro civiltà contadina Modena
NOME…………..........................................
COGNOME………………………………...........................
VIA………………………………………………………N°…...........................
CITTA’……………………………………PROV...........CAP…………...............
TELEFONO……………………
FAX……………………………… CELL…………………………………………
E-MAIL……………………………………………………………........................…
AZIENDA ………………………...……………………………………………........
PROFESSIONE………………………………………………………………..........
Avete esperienze personali di Biodiversità da condividere e discutere con gli altri partecipanti?....... se si descriverla sinteticamente ( ad esempio allevo la tal razza, coltivo queste varietà di ortaggi, ecc.)
….......................................................................................................................
Se siete soci di Civiltà Contadina o di una delle altre associazioni organizzatrici specificare quale e indicare il numero di tessera:.................................................................................
Prenotazione cena?..SI NO
Per la cena: sono vegetariano………….onnivoro…………
eventuali allergie e/o intolleranze alimentari.................................................................................
da inviare a agribioer(at)email.it |
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Ass. Civiltà Contadina : Corso per la salvaguardia dei semi – Ca' del Santo - Luglio 2010
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| Inviato da Alberto Olivucci il 7/6/2010 16:04:00 (2031 letture) |
 Corso per la salvaguardia dei semi – Ca' del Santo - Luglio 2010 (La biodiversità rurale e la salvaguardia delle varietà di antichi ortaggi) Ca' del Santo - San Leo 25 - 29 luglio 2010 Inizio ore 16.00 del 25 luglio Fine ore 13.00 del 29 luglio Come salvare i semi e costituirsi una propria banca genetica familiare. Circa 35 anni fa nascevano i primi embrioni dei movimenti di seed savers (custodi di sementi) e, assieme a loro, una rete di banche genetiche mondiali per rispondere all'esigenza di conservare i semi delle varietà più antiche di piante alimentari, quali ortaggi, cereali e leguminose di cui in quegli anni, con l'avvento della cosiddetta rivoluzione verde, stavano cominciando a scomparire. Purtroppo a distanza di decenni il problema di porre sotto conservazione l'ampio spettro della biodiversità rurale diffusa nel pianeta è ancora lontano dal realizzarsi, soprattutto in Italia, che ha avuto in passato una florida civiltà contadina. Sono ancora tante e innumerevoli le varietà di semi in attesa di essere riscoperte, catalogate e messe in stato di conservazione. Purtroppo anche il gesto stesso di raccogliere i semi dalle proprie coltivazioni e preservarli di anno in anno è stato dimenticato e i nuovi appassionati di orto familiare dipendono sempre più dalle sementi in busta che si acquistano nei supermercati o nei garden centers, sementi spesso ibride che non si possono nemmeno riseminare. In questo corso verranno esaminate tutte le tecniche di moltiplicazione dei semi ortivi più comuni, le distanze di isolamento fra le varietà per non rischiare di mescolarne le varietà con scambi di pollini, la pulizia delle sementi dopo la raccolta, le tecniche di stoccaggio ed essiccazione, come evitare le malattie trasmissibili da seme, come ricercare vecchie e tradizionali del proprio territorio non ritrovabili in commercio ma dotate di gusti e qualità superiori, i problemi legislativi che rendono difficile la vita alle sementi. Si parlerà anche della loro coltivazione tramite tecniche di agricoltura naturale con la visita di esempi viventi di orti conservativi, di come costruire un archivio vivente casalingo di sementi e di come questo impegno di custodia di sementi possa essere trasformato in una attività capace di dare soddisfazioni economiche e autofinanziamento. Inoltre saranno illustrate le caratteristiche negative delle sementi ibride F1 in relazione alle produzioni in un orto familiare e perché invece indirizzare le proprie scelte verso le varietà a impollinazione aperta. Temi affrontati nel corso -
Tutti i perché sulle varietà locali che richiedono conservazione -
Produzione familiare di semi nel proprio orto o giardino -
Selezione e lavorazione del raccolto di semi con uso di setacci -
Varietà ibride: perché evitarle e cosa comporta la loro scelta in un orto familiare, come disibridarle -
Creare la propria banca di semi: catalogazione, conservazione -
La ricerca e individuazione di semi locali: come cercare nel proprio territorio semi di piante alimentari e non tipici e tradizionali -
Le opportunità di lavoro con la riproduzione di sementi antiche -
Esercizi pratici nell'orto conservativo sull'impollinazione, autocostruzione di setacci (ognuno potrà portarsi a casa il suo proprio setaccio), pulizia di semi asciutti e umidi, funzionamento dell'essiccazione, prove di germinazione, i germogli di semi come alimento -
Visita a orti di custodi di semi presenti in vallata, visita di un orto scolastico conservativo, visita all'orto dei frutti dimenticati -
Visite turistiche a San Leo e ai vicini castelli -
Costruzione di un piccolo orto sinergico Docente Alberto Olivucci Da quando diventa agricoltore bio decide di coltivare sementi come professione e di dedicarsi alla scoperta del mondo dei seed savers. Il suo primo orto con varietà antiche è del 1996 e dal 2000 organizza un coordinamento italiano di collegamento fra cercatori di semi che diviene l'associazione Civiltà Contadina di cui nel 2001 diventa presidente. Vive nella sua fattoria a San Leo in Romagna, in cui si svolgerà il corso, che è anche sede di svariate attività culturali e sociali. Stile di insegnamento Teorico e pratico, informale e partecipativo, con molti esercizi nell'orto e in campo e con i semi. Il corso si articola con momenti di teoria, attività pratiche e visite a custodi di sementi presenti in Val Marecchia. Luogo di svolgimento Ca' del Santo Contatti per ulteriori informazioni e iscrizioni Alberto Olivucci Ca' del Santo Via Varco Biforca 7 Fraz. Collina 61018 San Leo www.cadelsanto.org cell. 3492996042 Tel. 0541 924770 Skype albertoolivucci |
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