extra
Inviato: 2006/3/31 0:29:49
#1
AnonimoVisitatore
Buongiorno a tutti...
Scrivo dalla provincia di Torino. Dall'anno scorso mi sono messa a coltivare l'orto con l'aiuto del mio vicino... Più esattamente, chi manovra il badile è lui, io gli dò una mano diserbando rigorosamente a mano (quando abbiamo cominciato, l'appezzamento di terreno era invaso dalle infestanti, soprattutto campanule).
Per quanto possibile, cerchiamo di coltivare roba "pulita", tanto più che abbiamo avuto un tumore tutti e due (lui ha 68 anni, io 41) ma siamo principianti, soprattutto io.
Il mio vicino riproduce le piante da un anno all'altro piantando i semi e così cerco di fare anch'io.
Stamattina però mi sono lasciata attirare da un banco verdissimo al mercato locale ed ho acquistato diverse piante di basilico, sedano e prezzemolo... Però poi ho notato che le foglie del basilico erano macchiate di blu. Il contadino che me le ha vendute mi ha detto che non c'è pericolo, tra una settimana posso utilizzarle già... Io però sono perplessa... Si libereranno davvero dal verderame? Non è che lo rilasceranno pure nel terreno? Le tengo e le pianto? Le poto di brutto...? O le butto?


Inviato: 2006/3/31 2:06:54
#2
AnonimoVisitatore
Ti rispondo in breve, anche perchè mi sembra di capire che questo sito è ben organizzato anche di persone più esperte di me, io non sono un agronomo ma agricoltore con esperienza ormai da anni....
Il rame si da per più motivi, uno è anche quello di far indurire la vegetazione perchè sia più resistente e poi per difendersi da attacchi di funghi.
Il problema è più sapere che tipo di rame hanno usato, alcuni tipi hanno anche aggiunta di prodotti chimici.
Se vosse rame completamnete naturale (magari il cosiddetto vetriolo) non ci sarebbero problemi è un prodotto che funziona per contatto e quindi una volta lavata bene la pianta lo porti via completamente, resta il fatto che una settimana mi sembrerebbe veramente poco, ti consiglio almeno 3-4 settimane, aspetta comunque informazioni da persone più esperte nel settore..


Inviato: 2006/3/31 9:44:01
#3
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Presidente
Iscritto il: 2002/6/15 0:50 | Da: Pietramaura | Messaggi: 1602
Le piantine comprate al mercato possono essere state trattate con molteplici prodotti fra cui sostanze concimanti, bloccanti ormonali, fitostimolanti, anticrittogamici e antiparassitari. Nel caso del colore blu se non hai la certezza che si tratti di un prodotto anticrittogamico a base di rame, ormai considerati obsoleti e in uso per lo più solo fra gli agricoltori biologici, il periodo di carenza può essere intorno ai 15 giorni, perché potrebbe essere un anticrittogamico non rameico la cui persistenza è superiore.

_________________

Manuale per Salvare i Semi dell'Orto e la Biodiversità - Libro


Inviato: 2006/3/31 16:57:10
#4
AnonimoVisitatore
E' senzaltro verderame, anche se noi tutti generalmente non distinguiamo il prodotto se sia poltiglia boldolese ( solfato di rame + calce ) da altri prodotti a base di rame come ossicloruro o idrossido di rame e li chiamiamo tutti verderame intendendo il colore che danno le macchie sulla vegetazione.
Le macchie sulle piantine sono ininfluenti sia come residui che sono asportabili con l'acqua che sotto tutti i punti di vista tossicologici.
Il rame è tuttora usato da tutti e in tutti i campi anche se come tutto il problema è l'uso ripetitivo nel tempo il rame per molti aspetti rappresenta anche un metallo fondamentale per la crescita delle piante come il ferro.
Per gli usi familiari e soprattutto sulle piantine appena comperate non da nessun tipo di problema.
L'accumulo nel suolo è dovuto all'uso ripetitivo e ad alte dosi nel tempo dosi che non dovrebbere superare i 6 kg di prodotto- rame puro in un ettaro all'anno. Cosa completamente impossibile nell'orto di casa e in annate medie anche con piante molto sensibili alla peronospora e altri funghi come pomodori, patate, peperoni, melanzane e sedano.PER LEGGE ogni singolo prodotto riporta in etichetta la concentrazione del principio attivo.


Inviato: 2006/4/2 19:43:13
#5
AnonimoVisitatore
ciao a tutti...

visto che parlate di verderame...

quante volte va dato nell'arco della stagione? (in particolare per il pomodoro)

il numero di volte varia da specie a specie?

mi pare di aver letto da qualche parte di non dare il verderame quando la pianta è in fioritura...
è corretto?

come sempre...
grazie


Inviato: 2006/4/3 14:04:03
#6
AnonimoVisitatore
Varia molto, il non dare il verderame in fioritura non esiste su pomodoro, in quanto è autofertile e non è gradito dalle api poi varia molto da specie a specie, da malattia e da periodo. Le batteriosi uno è costretto a darlo in fioritura pena la perdita completa delle piante.
Solitamente è solo la poltiglia bordolese che non deve essere data in quanto generalmente è caustica sulle strutture del fiore.
Ma a tutt'oggi i preparati a bas edi rame sono tanti che tanti ed autorizzati che è difficile generalizzare.
Il divieto in fioritura è valido solo sulle arboree che non hanno problemi di batteriosi.
In Emilia-Romagna non esiste più il vincolo in quanto il rame e il fosetyl di alluminio sono i soli permessi per il contenimento della batteriosi colpo di fuoco batterico che è da fare in fioritura su peri,meli, crespini, biancospino.
Per le drupacee l'impiego del RAME IN FIORITURA E' ASSOLUTAMENTE PROIBITO, L'OBBLIGO CADE ALLA SFIORITUA O SCAMICIATURA.


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