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Teodoro Margarita

Membro del Consiglio direttivo

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Mi presento. Sono Teodoro Margarita, iscritto a Civiltà Contadina dal 2002. Sono stato il fondatore del primo gruppo locale, ancora operante ed attivo, qui dove vivo, in Vallassina, nel Comasco.

Ho ideato un evento, la Giornata della civiltà contadina "Biodiversità in Erba" che giungerà nel maggio prossimo alla quindicesima edizione. Sono stato più volte nel Direttivo ed anche presidente  dell'associazione. Vivo scrivo e coltivo ad Asso, ho un podere. Sono insegnante di lingua francese alle medie inferiori, ho un figlio di 17 anni. Collaboro dal 1984 alla rivista Aam Terra Nuova, ho un mio blog "I semi e la terra" all'interno della stessa. Ho anche un blog personale "www.teodoromargarita.wordpress.com" Sono un salvatore di semi, in particolare ho contribuito a scovare e salvare il "miliun" cyclanthera pedata, una varietà di mais detta "scaiola". Ho diverse piante da  frutta antica e sono un cultore di erbe officinali e di fiori.  Ritengo che la biodiversità sia da custodire e preservare, che farlo sia un preciso dovere. Che lo dobbiamo a noi stessi ed alle generazioni future. Pur essendo un appassionato coltivatore, e ciò si evince solamente con una visita a Cranno, dove vivo, sostengo che il mondo della biodiversità debba aprirsi alla cultura, all'arte, alla poesia, alla musica, al cinema, alla letteratura.

Sostengo che bisogna coniugare molti linguaggi per arrivare a comunicare bene la nostra ragione sociale, il motivo per cui esistono i salvatori di semi.

Credo che personaggi come Pia Pera o Libereso Guglielmi, giardiniere di Calvino, che personaggi come Luigi Veronelli siano la stella polare. Che solamente coniugando la penna con la vanga si possa giungere ad un coinvolgimento maggiore del pubblico intorno alle nostre amate tematiche. Non siamo il centro del mondo è chiaro ma chiunque ha bisogno di un contadino almeno tre volte al giorno, per la sua alimentazione. Sta a noi sapere comunicare, sta a noi sapere conquistare alla causa sempre nuove persone e intessere relazioni al di fuori di noi. Noi siamo lievito, il seme è la culla ed il principio di qualunque buona pratica agricola e non solo, farsi i semi, coltivare ci libera dalle catene dell'economia moderna intesa solo come cifre e regno e dittatura della finanza globalizzata. Coltivare è un grande gesto di resistenza, una ribellione dolce, un rivoltare la zolla che può rivoltare e migliorare e per sempre, il mondo.

Ecco, io sono questo. Io penso che "il buon seme si salva stando insieme". Io penso che Civiltà Contadina abbia le carte, le foglie, i rami, un solido tronco in regola per dare una mano a raddrizzare la barca arenata del mondo moderno.

Non cesserò mai di seminare, non cesserò mai di pensare, di operare e scrivere, mai di collaborare.

Abbiamo sulle spalle un fardello gravoso, credo che comunicare la gioia dei nostri orti, dei nostri campi sia la via maestra perchè accorrano energie e braccia, menti e cuori nuovi. Ne abbiamo bisogno, un grande e necessario bisogno.

Vi abbraccio e non vedo l'ora di rinnovare la mia tessera, simbolo del mio legame associativo.

A voi tutti un grande saluto.

Arrivederci. Teodoro Margarita, socio coltivatore, membro del direttivo di Civiltà Contadina.

Domenica 20 novembre 2016. Asso (Como), fuori, piove ma la stufa rende il calore dei miei alberi vecchi.

Si vive, sui seguono le stagioni. Si crescono i figli, si accolgono gli amici. I semi, dormono sereni nei loro cassetti. Provo una grande amore per la vita. Ogni germoglio in potenza è racchiuso.




p.