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Alberto Olivucci

Membro del Consiglio direttivo

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Curatore dell'Arca dei Semi, membro del Consiglio direttivo, fondatore di Civiltà Contadina


Mi chiamo Alberto Olivucci, contadino di terre magre della Emilia Romagna. Ho creduto nell'agricoltura biologica fin dai primi giorni, quando solo dire o scrivere biologico era proibito e i cibi bio erano spesso sequestrati. Sono nato a Rimini ma come altri Riminesi ho lasciato questa città perché non mi ci riconosco più. Forse se avessi continuato a lavorare li sarei stato davvero "due braccia rubate all'agricoltura". Il biologico a Rimini lo vendevo. Ora va un po' meglio, lo produco.


Dove
Abito a San Leo in una grande e antica casa di pietra con attorno 11 ettari di terra e roccia. La casa si chiama ca' del Santo, ma per molto tempo è stata chiamata con il cognome dei precedenti abitanti ho preferito ribattezzarla con il nome della mappa più affidabile, quella catastale, ed è questa l'origine del nome. Mi piace pensare che con questo nome è dedicata a Colui che è il Santo senza nome, ovvero colui che è Santo non perché così è stato fatto dagli uomini ma perché lo è sempre stato fin dai giorni senza fine.
I campi attorno alla casa li definisco spesso terre magre. La forma di questa terra è circa di un grosso triangolo con la casa quasi al centro. Sono per circa la metà bosco e una parete rocciosa verticale di un centinaio di metri, e il resto terra coltivabile dove abbonda il calcare rilasciato dalle rocce del monte. Dei 5 ettari che ho a disposizione per la coltivazione circa 3 sono in un pendio ripido. Fra la parte più bassa e la cima del picco roccioso ci sono almeno 200 metri di dislivello andando da 400 m slm fino ai 600. Questa terra in pendenza è molto limosa, una polvere sottile, calcarea perché tutto il monte è un sedimento marino dove è facile trovare conchiglie fossili. Naturalmente è terra che si bagna in fretta e altrettanto in fretta si asciuga. Altri due ettari sono meno pendenti ma comunque limosi. Le zone limitrofe al bosco invece abbondano di grossi e piccoli pietroni che fanno scintillare la zappa e storcere gli erpici. Acqua ce n'è pochina, può bastare però per un orto abbondante e si trova in fondo a due pozzi profondi una decina di metri. Se in inverno nevica si attinge, altrimenti meglio fare un orto piccino.


Quando
Ho cominciato a dare energie a Civiltà Contadina nel 1999 come socio e nel 2002 come presidente. Credo che nonostante il tempo passato a dare qualcosa a questa associazione non mi basta ancora. Spero di poterlo fare anche per il futuro anche se mi porta via tanto tempo lavorativo ed energie.


Cosa
Sono un idealista con tanta voglia di cambiare il mondo per renderlo migliore. Le associazioni di volontariato come Civiltà Contadina non hanno e non dovrebbero avere un lato economico. Sono portatrici di idee, ideali, gesti simbolici. Civiltà Contadina sta facendo anche di più grazie ai suoi soci impegnati e volonterosi. Come presidente e curatore dell'Arca dei semi mi occupo della gestione della banca semi associativa, della manutenzione, sviluppo e aggiornamento di questo sito web, della organizzazione dei corsi, della editoria e dell'organizzazione di convegni e eventi. Aiuto nella composizione del notiziario associativo e quando ho tempo preparo e invio la newsletter email del sito.


Come
É facile dire che bisogna fare le cose con il cuore più che con la mente, ma questo è spesso un lusso. Io posso permettermelo.


Perché
Me lo chiedo spesso: non sarebbe meglio occuparmi del mio angolo di natura meravigliosa e dimenticarmi del resto del mondo? Io i miei semi li ho, la mia terra dove piantarli pure, aria pura e un po' di reddito. Ma lo sapete che l'egoismo uccide? Non tanto la forma umana, ma lo spirito e i sentimenti, la corda sensibile che suona l'armonia della vita. Inoltre ci credo.
Quanto
Di solito questa domanda non fa parte della indagine giornalistica, ma è meglio aggiungerla e poi spiegarla. La risposta è: niente. Il socio di Civiltà Contadina è un volontario e non guadagna nessuna retribuzione dall'associazione. Sono un volontario come tutti gli altri soci, lo sono stato da presidente e ora da curatore della banca dei semi.


Per trovare altre informazioni su di me andate su www.olivucci.it